Le "Saline di Sicilia" come luogo di identità e futuro: i giovani dell'Isola ai tavoli Unesco
Una nuova generazione che guarda alle Saline anche come spazio di innovazione, cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile. Così volano in Veneto ed Emilia
Luca Parrinello e Martina Paterniti
È così che attorno al percorso di quella candidatura si è formata una nuova rete di giovani che punta su sostenibilità e connessioni internazionali. È il “Gruppo Giovani Saline di Sicilia”, nato spontaneamente nell’aprile dello scorso anno attorno al percorso promosso dalla Camera di Commercio di Trapani, in stretta collaborazione con la Regione Siciliana, il Libero Consorzio e il WWF, e che coinvolge i Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco.
Dopo una prima fase sviluppata attraverso piccoli gruppi distribuiti nei quattro territori coinvolti, da settembre 2025 i giovani hanno deciso di unirsi in una rete unica, costruendo un percorso condiviso fondato su partecipazione, comunicazione e connessioni territoriali. Un gruppo composto da volontari e professionisti under 35 che oggi punta a diventare una voce attiva dentro il processo UNESCO, coinvolgendo associazioni locali, realtà nazionali e reti internazionali.
Per Trapani ne fanno parte Gianluca Tartaglia, Martina Paterniti, Rosaria Bonsorte e Leonardo Rodolico; per Paceco Antonino Rallo, Giuseppe Di Maggio, Giacomo Craparotta e Martina Pinco; per Misiliscemi Laura Barile e Manuel Valenti; per Marsala Luca Parrinello. A loro si aggiunge anche Jessica Gualgione, oggi a Parma ma legata al territorio e attivamente coinvolta nel progetto.
Negli ultimi mesi, con il supporto dei Club UNESCO di Trapani e Marsala, il gruppo ha avviato diverse attività dedicate soprattutto alla sensibilizzazione e alla comunicazione del progetto MAB, cercando di avvicinare cittadini e nuove generazioni ai temi della sostenibilità ambientale, della tutela del paesaggio e dello sviluppo del territorio. Adesso arriva anche il primo importante riconoscimento nazionale. Nei giorni scorsi, e fino al 23 maggio, infatti, due loro rappresentanti hanno partecipato al MAB Youth Forum, l’incontro dedicato ai giovani delle aree UNESCO MAB italiane che si svolge tra Veneto ed Emilia-Romagna, coinvolgendo le aree del Delta del Po e dei Colli Euganei.
La sede operativa del forum è Rosolina Mare, a sud di Chioggia, dove giovani provenienti da diverse riserve della biosfera italiane lavoreranno insieme sui temi legati alla partecipazione giovanile, alla sostenibilità e alla cooperazione tra territori.
A rappresentare il territorio delle Saline di Sicilia sono Martina Paterniti e Luca Parrinello: la prima, originaria di Trapani e oggi residente a Bruxelles, lavora come progettista europea; il secondo, marsalese, è ingegnere. Entrambi fanno parte del gruppo sin dalle prime fasi del progetto. «Il valore aggiunto che noi rappresentiamo – spiega Antonino Rallo, referente/portavoce del progetto e giovane professionista di Paceco – è l’atteggiamento volto a connetterci a realtà nazionali e internazionali. Siamo un gruppo di volontari formato da professionisti che vogliono condividere esperienze e costruire relazioni». Rallo, 27 anni, laureato in Scienze Gastronomiche all’Università di Parma, con un’esperienza di servizio civile alla Pro Loco di Paceco, racconta la loro visione: «Non vogliamo fare con l’intento di chiuderci al nostro interno, ma al contrario aprirci al confronto con altri territori. Pensiamo, ad esempio, anche a connessioni con l’Africa, dove esistono magari realtà che condividono ecosistemi simili al nostro, come le saline».
Il gruppo guarda, infatti, al programma UNESCO MAB non soltanto come a un riconoscimento internazionale, ma come a un’occasione concreta per creare nuove opportunità culturali, ambientali ed economiche per il territorio. A sostenere il loro percorso e ingresso nel più ampio movimento che lavora alla candidatura, è anche Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia, che incoraggia l’impegno dei giovani coinvolti: «La partecipazione di questi ragazzi rappresenta un segnale importante per il territorio – sottolinea –. Il loro entusiasmo, la loro preparazione e la capacità di costruire relazioni sono elementi fondamentali in questo cammino che abbiamo voluto avviare candidando al programma intergovernativo MAB dell’UNESCO le “Saline di Sicilia”, sistema naturalistico che comprende la Riserva regionale delle Saline di Trapani e Paceco e la Riserva regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala. Coinvolgere le nuove generazioni – aggiunge – significa costruire una visione di lungo periodo per questi territori, mettendo insieme tutela ambientale, sviluppo sostenibile e crescita delle comunità locali».
Il percorso di candidatura delle Saline di Sicilia continua grazie all’impegno del comitato promotore, mentre il gruppo giovani prova a costruire una dimensione sempre più aperta e partecipata del progetto. L’obiettivo è chiaro: trasformare il territorio delle Saline in un laboratorio di relazioni, sostenibilità e progettazione condivisa, mettendo al centro le nuove generazioni e il dialogo con altre realtà del Mediterraneo e del mondo. «Bisogna ridefinire nuove pratiche a supporto della capacità di “prendersi cura” del proprio territorio – dice ancora Rallo - invitando ogni giovane a vivere un percorso che partendo dal singolo, passi al confronto di gruppo, permettendo di definire azioni semplici ed efficaci. Da dove partiamo? Dal ricreare un dialogo con gli ecosistemi che ci circondano e che viviamo, consapevoli che essi sono fondamentali per il nostro sviluppo economico, un approccio integrato alla salute e nella diffusione dell’identità della nostra popolazione».
Dopo l’evento organizzato tra il Delta del Po e i Colli Euganei, la prossima tappa sarà per i giovani l'assemblea e il meeting della rete EuroMAB 2026 che si terrà in Canada dal 14 al 18 settembre 2026. L'evento, che riunisce le Riserve della Biosfera di Europa e Nord America, è fissato strategicamente all'inizio dell'autunno.
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