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Le sue sculture stanno (anche) sugli alberi: Alberto Amodeo, il surrealista di Termini Imerese

Il suo obiettivo è regalare bellezza alla collettività. Ha già posizionato due opere in legno in prossimità del parco urbano della Villa Palmeri è ed intenzionato a continuare con altre sue installazioni

Roberto Tedesco
Architetto, giornalista e altro
  • 31 ottobre 2021

Alberto Amodeo, scultore termitano

Si chiama Alberto Amodeo ed è uno scultore termitano surrealista, il suo obiettivo: regalare bellezza alla collettività collocando opere d’arte negli alberi della città.

Ha già posizionato due opere in legno, in via Iannelli, in prossimità del parco urbano della Villa Palmeri è ed intenzionato a continuare con altre sue installazioni. La prima scultura posizionata è stata quella di un “arciere”, che si trasforma in un arco, simbolo quest’ultimo dell’amore e attributo della tensione vitale. Il passante deve fare molta attenzione prima di individuare l’opera tra i rami e la vegetazione.

La sua seconda opera, ancora in legno e già stata collocata e si intitola lo “Sciamano”. Non a caso quest’opera è stata offerta alla città in questo momento storico, “oggi viviamo un periodo di depressione post covid” afferma Alberto Amodeo “lo sciamano ha delle ferite che non guariscono mai, questo gli permette di relazionarsi con le persone che soffrono grazie all’empatia acquisita con la sofferenza.



Alla precarietà dell’esistenza delle tribù, siccità, malattie e influssi maligni, lo sciamano risponde annullando il peso proprio del suo corpo, trasportandosi in volo in un altro mondo, in un altro livello di percezione dove trova la forza per modificare la realtà.”

Grazie alle sue lunghe passeggiate al mare, Alberto Amodeo recupera pezzi legno, radici e pietre "buttate fuori dal mare", così attraverso la sua creatività, quegli oggetti abbandonati dalla natura riprendono vita trasformandosi in vere opere d’arte.

Per Alberto l’arte è comunicazione, mostrare le sue opere, anche a coloro che non sono abituali frequentatori di mostre, rappresenta l’occasione per trasferire emozioni, ecco perché anche un viale alberato può trasformarsi in uno spazio espositivo ideale.

Amodeo ha iniziato a scolpire nel 1988 e ha realizzato numerose mostre in tutta Italia. Ha partecipato a due collettive una New York e a Norimberga e nelle sue opere il protagonista è, quasi sempre, l’uomo con le sue sofferenze e i problemi quotidiani. Ma nonostante le difficoltà della vita, nell’arte di Amodeo, c’è sempre la volontà e la forza di proiettarsi verso l’alto in maniera positiva sempre, con una attenta ricerca alla trascendenza.

“A volte le parole non bastano e servono i colori, le forme e le emozioni” conclude Alberto Amodeo “un modo di restituire anima alla nostra città in un periodo difficile. Un invito agli artisti termitani a ridare energia e bellezza al luogo in cui vivono”.
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