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Lì dove non te lo aspetti: in un castello in Belgio spunta l'affresco della Trinacria

Lo stemma dell'Isola si trova in una villa abbandonata dal sapore gotico risalente all'inizio del secolo scorso, ricordata come una delle ville più belle del Belgio

  • 16 marzo 2020

foto Cristiano La Mantia

Tutto quello che rimane oggi sono solo le sue mura e un meraviglioso affresco sul muro scrostato dove si scorge il simbolo della Trinacria che affianca un maestoso leone.

Per la serie "la Trinacria all'estero", il quadro a muro (con tanto di cornici divelte) si trova all’interno di una stanza di un castello fantasma in quel di Liegi, in Belgio, situato a sud-ovest del centro città.

Una scoperta che ha del bizzarro considerati gli oltre duemila chilometri di distanza che separano la Sicilia dal Belgio.

Eppure lo stemma icona dell’Isola si trova lì, in una villa abbandonata dal sapore gotico risalente all'inizio del secolo scorso, ricordata come una delle ville più belle di Liegi. Lo splendore di questa magnifica dimora padronale però è stata sfregiata nel 2016 da un violento incendio provocato da un corto circuito all'impianto elettrico di una piantagione di marijuana abusiva che, dopo averla completamente devastata, ha causato il suo totale abbandono.



Ad essersi accorto, con immenso stupore, del tondo con il simbolo della Trinacria è stato il fotografo catanese Cristiano La Mantia, durante una delle sue esplorazioni Urbex (urban exploration, un fenomeno di cui abbiamo già parlato in questo articolo).

«La villa si trova al centro della piazza centrale di un quartiere residenziale a Liegi - racconta Cristiano -. L'ho visitata all'inizio di quest'anno insieme ad altri urbexers e sono poche le informazioni che siamo riusciti a reperire sulla sua storia, ma presumiamo che questo castello appartenesse alla famiglia Van der Heyden di Hauzeur.

Da appassionato del mondo dell’urbex ho girato molto e fatto tante missioni esplorative, e diciamo che mi è capitato di vedere davvero di tutto, ma ammetto che scoprire al suo interno uno dei maggiori simboli siciliani è stato stupefacente».

Oltre 500 piantagioni abusive di cannabi tenute in vita da un imponente quadro elettrico che, intorno alle 3 del mattino dell’8 luglio di quell’anno, hanno fatto andare in fumo e fiamme questo splendido edificio, costruito in una delle zone più chic di Liegi.

Oggi, di questa residenza non rimane che il ricordo e delle splendide fotogrtafie che fanno di questo luogo una surreale immagine da cartolina.

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