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Beppe Braida: “attentato” all'Orione

Dalla televisione al teatro il passo è breve, Braida è infatti impegnato in questi giorni nelle prove per Zelig, la trasmissione cult che riaprirà i battenti il 20 febbraio

  • 3 febbraio 2004

Non solo “attentati” nella vita di Beppe Braida. Il comico torinese sbarca a Palermo mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio alle 21.35 al teatro Orione di Palermo (via Don Orione 5) per la rassegna “Non ci resta che ridere” con lo spettacolo “Informashow”, scritto con Giancarlo Bozzo e Renato Trinca. Il biglietto per assistere allo spettacolo costa 18 euro, (ridotto 15), per maggiori informazioni, chiamare il botteghino allo 091.544525. Dalla televisione al teatro il passo è breve, Braida è infatti impegnato in questi giorni nelle prove  per la trasmissione cult che ha sfornato più di un comico di successo: Zelig che riaprirà i battenti il 20 febbraio.

Braida, di cosa tratta “Informashow”?
«E’ uno spettacolo scritto a sei mani più di un anno e mezzo fa, ma poiché verte tutto sul mondo dell’informazione, lo andiamo aggiornando di volta in volta. Qui, comunque, porto la versione definitiva. In realtà, lo show cambia sempre perché mi piace improvvisare e coinvolgere il pubblico. Voglio rassicurare tutti che non troveranno solo i Tg, in un’ora e 40 minuti di spettacolo. Niente paura. C’è molto altro, mi piace spaziare attraverso la pubblicità, i giornali ed internet».

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Come ti è venuto in mente di fare la parodia dei telegiornali? La sera ne guardi uno in particolare? Li riproporrai anche nella nuova edizione di Zelig?
«Li guardo un po’ tutti, soprattutto quello di Emilio Fede se sono a corto di idee per un copione. A volte, però, dopo aver seguito un po’ di Tg, mi viene solo voglia di aprire il gas e farla finita. È incredibile come la stessa notizia cambi e si trasformi a seconda di chi la dia. Quest’anno, visto che questo tipo di comicità funziona, lo riproporrò, ma con Gino e Michele (ndr, gli autori di Zelig con Giancarlo Bozzo) stiamo anche lavorando a delle novità che non posso ancora svelare. Forse non partiranno dalla prima puntata, ma nelle successive e si tratta sempre di qualcosa legato all’informazione».

A proposito di Zelig, ma come ci sei arrivato? Che clima si respira tra le quinte? Competizione, rivalità o una sorta di cameratismo?
«Ci sono arrivato dopo anni di gavetta e laboratori. Il clima è ottimo. Ti dico solo che ormai, per me, Gino e Michele sono Starsky & Hutch, perché li ho ribattezzati così. Andiamo tutti d’accordo e ci divertiamo. Nessuna rivalità, ma c’è maggiore accortezza e professionalità perché Zelig è diventata una vetrina affollata e bisogna far bene il proprio lavoro. Sono molto amico di diversi comici, a cominciare da Giampiero Perone, il principe Merda per capirci, che salirà sul palco dell’Orione dopo di me. Lo considero un fratello minore e sono anche coautore del suo spettacolo».

Hai scelto di far divertire gli altri, ma tu come ti diverti?
«Mi piace seguire Grillo e soprattutto non faccio che ridere a quelli di un duo comico siciliano che conoscete bene, Ficarra e Picone. Li conoscevo da tempo, da prima che arrivassero a Zelig, quando erano un trio. Peccato che non riusciamo a vederci mai, adesso, ad esempio che io sono a Palermo, loro sono al nord. Meno male che c’è Zelig, così ci rivediamo».

Cosa ne pensi della rassegna “Non ci resta che ridere” che apri all’Orione? E quali sono i tuoi progetti?
«La rassegna mi piace. Siamo un bel campionario di imbecilli e tocca al pubblico l’arduo compito di scegliere. Siamo artisti così diversi, ma è giusto che sia così. Io ritengo che la comicità sia come la musica e che vanti una molteplice varietà di proposte. Dopo Palermo, dove mi esibisco per la prima volta, perché c’ero già stato anni fa, solo perché ci abitava una mia ex fidanzata, continuerò il mio tour estivo. Sì, si tratta ancora di quello che si sta allungando e continuerà per tutto l’inverno grazie alla buona risposta di pubblico e critica. Poi, sono soddisfatto di come sta andando il mio libro che ha già venduto, da metà maggio ad oggi, più di 180 mila copie e sto anche pensando al cinema. Ho ricevuto proposte cinematografiche ed ho un soggetto pronto, ma preferisco ancora non sbilanciarmi. Mi piace fare tutto a piccoli passi».

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