IL SOGNO ROSANERO

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Dalla Roma all’Albinoleffe

Diciottesima giornata, 7 dicembre 2003, Palermo-Albinoleffe 2-1

  • 9 dicembre 2003

Quella appena passata è stata una settimana particolare per i ragazzi allenati da Silvio Baldini; gli ottavi di finale della Coppa Italia, conquistati dal Palermo dopo aver eliminato il Brescia, hanno messo l’Aquila rosanero alle prese con la più famosa e titolata Lupa giallorosa. Tranquilli, non mi sto riferendo al risultato di nuovi improbabili esperimenti sulla clonazione animali, sto parlando semplicemente di Roma-Palermo, partita di andata disputatasi all’Olimpico lo scorso giovedì 4 dicembre e che ha visto i nostri “eroi” uscire sconfitti nel risultato (1-0), ma assolutamente trionfanti per gioco e personalità dimostrati, e perlopiù in diretta televisiva nazionale; questa la frase più ricorrente tra i tifosi rosanero all’indomani della partita: “sono orgoglioso di essere palermitan”…e come dargli torto…

Ma la Coppa Italia non è l’obiettivo del Palermo. Baldini lo sa, lo sa bene, e già negli spogliatoi dello stadio romano, dopo la splendida prestazione dei suoi ragazzi, ha detto: “ehi, guardate che domenica arriva l’Albinoleffe, non li sottovalutiamo” (bè, più o meno, io non c’ero mica negli spogliatoi). E i suoi ragazzi lo hanno ascoltato; domenica 7 dicembre, si è giocata la diciottesima giornata del campionato di Serie B e al Barbera di Palermo è arrivata la “matricola terribile” Albinoleffe; squadra lombarda, neo promossa e già in grado di mettere in difficoltà più di una formazione, collezionando ben 3 vittorie in trasferta. La partita non è facile, anche se i nostri vanno subito in gol con Toni, ormai inarrestabile a quota 9 reti; l’Albinoleffe raggiunge il pareggio dopo un quarto d’ora grazie ad un colpo di testa di Biava lasciato incredibilmente solo a centro area.

Il tempo di preoccuparsi, però, è davvero poco, perché il nuovo vantaggio del Palermo arriva al termine di una bella azione di Zauli che dal fondo mette in mezzo un pallone d’oro per Di Donato per il quale insaccare di testa alla spalle del portiere Acerbis è un gioco da ragazzi; è un idolo dei tifosi palermitani per svariati motivi, e il gol di Dido (così viene chiamato) infiamma lo stadio in modo particolare. La partita prosegue, l’Albinoleffe non molla, ma il Palermo potrebbe incrementare ancora il bottino dei gol. Il risultato rimane questo: 2-1, vittoria conquistata e altri 3 punti utilissimi per il raggiungimento del vero, unico obiettivo della squadra di Baldini. Meglio di così…

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