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Eliogabbaloshow: comico, drammatico e grottesco

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 15 dicembre 2004

Uno sfavillio di piccole luci bianche sullo sfondo dopo un buio confortevole, tale lo rende la calda voce che introduce lo spettacolo e… voilà! ha inizio il “SuperElioGabbaret”, delizioso spettacolo di Luca Scarlini e Massimo Verdastro, quest’ultimo bravissimo unico interprete (sua la regia insieme con Luca Angiulli, scenografia di Rosario Squillace, costumi di Salvatore Forino, progetto musicale di Francesca Della Monica, disegno luci di Cesare Accetta, fonica di Massimiliano Gilberti, una produzione “Il Teatro” di Napoli), andato in scena al teatro Libero di Palermo per il cartellone “Invito a teatro”, dall’ 1 al 3 dicembre. L’attore assai versatile (ora comico, ora drammatico, ora grottesco), abile nelle preziose danze presenti nel lavoro, suadente nelle movenze petroliniane, prende per mano lo spettatore ammaliandolo con uno spettacolo che, evocando la ribalta di altri tempi, ci ricorda come il teatro sia semplicemente quella grande magia ottenibile senza la disperata ricerca di effetti spettacolari ad ogni costo, di fisicità esasperate ecc, come sembra il nuovo teatro voglia farci credere.

Invece basta avere un attore bravo e capace di tenere la scena per 60 minuti e più (e probabilmente questo è un problema, nel senso che non sono in tanti a saper ballare, cantare, recitare… non solo saperlo fare, ma tutto molto bene) ed ecco che la grande magia del teatro si compie. E così, grazie anche alle scelte musicali perfette e molto funzionali alla narrazione, al disegno di luci efficacissimo (dalla bellissima illuminazione della scena già citata, ai coni di luce dall’alto, ai seducenti fasci di luce laterali), partendo dai testi di Arbasino e Artaud, si giunge a raccontare della vita dell’attore Amilcare Dagnino in arte Elio Gabbalo, attraverso i tanti volti della città eterna, materializzati davanti agli spettatori rapiti da un tale incanto: le sorelle Fontana, i piccoli piedi di Papa Pacelli, le imperiose immagini del Duce, le dolenti memorie dei bambini morti di San Lorenzo per il terribile bombardamento durante la seconda guerra mondiale e Anna Magnani e tanto altro ancora, facendoci sognare, gioire e patire per tutto ciò e non solo.

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