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Fabrizio Ferrandelli: "Imu azzerata e revoca Serit"

Il giovane candidato a sindaco di Palermo illustra una nuova idea: "Occorre modificare profondamente il rapporto con la Serit e la gestione di Imu e Tarsu"

  • 14 maggio 2012

«La mia amministrazione si prepara a modificare profondamente il rapporto con Serit e la gestione di Imu e Tarsu». Questa la proposta di Fabrizio Ferrandelli, candidato al ballottaggio per la poltrona di primo cittadino di Palermo.

«Ritireremo la concessione a Serit per la riscossione delle imposte locali: il servizio sarà gestito direttamente dal Comune, sgravando i cittadini dal costo dell’aggio che oggi finisce nelle casse della Serit, e diminuendo quel cumulo di ‘interessi su interessi’ che gravano sui palermitani. Parallelamente verificheremo tutte le posizioni debitorie dei cittadini, per avviare forme di concordato. Oggi – aggiunge Ferrandelli - il Comune continua ad iscrivere in bilancio circa 200 milioni di euro di imposte locali non riscosse, e che difficilmente riscuoterà. Meglio, allora, concordare caso per caso: in questo modo si andrà incontro a cittadini, imprenditori e commercianti che intendono estinguere il loro debito, per liberarli da ‘pesi’ e permettere loro di tornare ad accedere al credito, rimettendo così in moto anche l’economia locale».

Il giovane candidato del Pd lancia un messaggio distensivo, dopo le tensioni crescenti nel Paese contro Equitalia. «Dalla quinta città d’Italia deve partire un segnale di distensione sociale, un’inversione di tendenza: le tasse vanno pagate e devono essere utilizzate per offrire servizi ai cittadini, ma il sistema di riscossione deve essere equo, non solo nel nome».

Molto netta la posizione sull’Imu. «Per quel che riguarda l’Imu sulla prima casa – spiega Ferrandelli -, la ridurremo al minimo e al tempo stesso, attraverso l’innalzamento delle ‘compensazioni’, la azzereremo per le fasce più deboli» «Inoltre – conclude – taglieremo la Tarsu per un anno alle imprese e alle attività commerciali che apriranno al di fuori del centro cittadino: incentivare la nascita di attività in ogni quartiere per migliorare la qualità della vita in ogni zona della città e rimettere in moto tutta Palermo».

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