Allerta in Sicilia, il caldo aumenta (come gli incendi): arriva la "configurazione Omega"
Mentre l'isola è alle prese con questa nuova ondata di roghi, le previsioni meteo indicano però un ulteriore peggioramento delle condizioni climatiche
La Sicilia sta vivendo come ogni anno il suo periodo di emergenza incendi, provocata dall’arrivo di giornate di grande caldo. Nel corso degli ultimi giorni, da Palermo a Catania, passando per Siracusa e numerosi centri dell'entroterra, il caldo intenso e il vento di scirocco hanno infatti creato le condizioni ideali per la rapida propagazione delle fiamme, costringendo vigili del fuoco, Corpo forestale, volontari e Protezione civile a un lavoro senza sosta.
Le situazioni più critiche si sono registrate nella provincia etnea e nel palermitano, dove alcuni roghi hanno raggiunto aree molto vicine alle abitazioni. Nel quartiere di San Giovanni Galermo, a Catania, diverse famiglie hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie case per motivi di sicurezza, mentre in altre zone i residenti hanno cercato di contenere l'avanzata del fuoco in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Anche a Belpasso le fiamme hanno interessato terreni agricoli e si sono spinte fino ai margini delle abitazioni, mentre altri incendi hanno richiesto l'impiego di elicotteri nelle aree di Passo Martino e Coda Volpe.
In provincia di Palermo sono state decine gli interventi effettuati nel corso dell’ultimo week end, con incendi che hanno colpito anche Roccapalumba, Montelepre, Castronovo di Sicilia, Prizzi, Altavilla Milicia e Villafrati. In molti casi è stato necessario l'intervento dei Canadair e dei mezzi aerei della Regione per supportare le squadre impegnate da terra. A rendere ancora più complicata la gestione delle emergenze è la contemporanea presenza di numerosi focolai.
Gli operatori sono costretti a distribuire uomini e mezzi su più fronti, intervenendo prima dove esiste un rischio diretto per le persone e per i centri abitati. Nelle giornate più difficili gli incendi possono essere centinaia e non sempre è possibile raggiungerli tutti nell'immediato.
La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso relativo al rischio di incendi e ondate di calore, valido dalle 0.00 del 14 luglio e per le successive 24 ore. A Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di preallerta (arancione), pericolosità "media". Temperatura massima percepita 35 gradi.
In questa lotta contro le fiamme, accanto al lavoro delle istituzioni c'è anche quello, spesso poco conosciuto, di migliaia di volontari. In Sicilia operano circa 2.500 operatori antincendio formati dalla Protezione civile regionale, impegnati ogni giorno nella sorveglianza del territorio e nei primi interventi. A loro si aggiungono cittadini organizzati in gruppi di monitoraggio che segnalano tempestivamente i nuovi focolai alle sale operative, contribuendo a ridurre i tempi di risposta. Un supporto prezioso che sta permettendo, in molti casi, di bloccare gli incendi quando sono ancora nelle loro fasi iniziali.
Mentre l'isola è alle prese con questa nuova ondata di incendi, le previsioni meteo indicano però un ulteriore peggioramento delle condizioni climatiche. Nei prossimi giorni entrerà infatti in scena la cosiddetta "configurazione Omega", una particolare disposizione delle aree di alta e bassa pressione nell'atmosfera che prende il nome dalla caratteristica forma simile alla lettera greca Ω osservabile sulle mappe meteorologiche.
Questo schema atmosferico si forma quando due aree di bassa pressione si collocano ai lati di un robusto anticiclone. Da una parte una depressione richiama aria molto calda di origine nordafricana verso il Mediterraneo, mentre dall'altra un'altra area di bassa pressione rimane sull'Europa orientale. Tra le due si rafforza una vasta cupola di alta pressione che tende a rimanere stabile per diversi giorni. Il risultato è un vero e proprio "coperchio" sull'Italia. Una pentola di aria calda che la comprime verso il basso, riscaldandola ulteriormente e rendendo difficile l'ingresso di correnti più fresche provenienti dall'Atlantico.
Secondo le previsioni, proprio questa configurazione atmosferica favorirà un'ulteriore intensificazione del caldo su gran parte della Penisola, coinvolgendo anche il Sud Italia, finora meno interessato dalle temperature più estreme rispetto al Centro-Nord. In Sicilia il termometro potrà così raggiungere valori molto elevati, superiore ai 42° C in alcuni casi, aumentando ulteriormente il rischio di nuovi incendi e rendendo ancora più delicato il lavoro delle squadre impegnate sul territorio.
La configurazione Omega non rappresenta un fenomeno raro in sé, ma gli studiosi osservano come il cambiamento climatico stia contribuendo a rendere gli anticicloni sempre più intensi e persistenti. Per la Sicilia si prospettano quindi giorni particolarmente delicati. Tra caldo estremo, vegetazione ormai molto secca e vento favorevole alla propagazione delle fiamme, l'attenzione resterà alta su tutto il territorio regionale. Per questa ragione, vi consigliamo di premunirvi di acqua fresca, di mangiare tanta verdura e di segnalare qualsiasi rogo avvistiate all’orizzonte.
Le situazioni più critiche si sono registrate nella provincia etnea e nel palermitano, dove alcuni roghi hanno raggiunto aree molto vicine alle abitazioni. Nel quartiere di San Giovanni Galermo, a Catania, diverse famiglie hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie case per motivi di sicurezza, mentre in altre zone i residenti hanno cercato di contenere l'avanzata del fuoco in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Anche a Belpasso le fiamme hanno interessato terreni agricoli e si sono spinte fino ai margini delle abitazioni, mentre altri incendi hanno richiesto l'impiego di elicotteri nelle aree di Passo Martino e Coda Volpe.
In provincia di Palermo sono state decine gli interventi effettuati nel corso dell’ultimo week end, con incendi che hanno colpito anche Roccapalumba, Montelepre, Castronovo di Sicilia, Prizzi, Altavilla Milicia e Villafrati. In molti casi è stato necessario l'intervento dei Canadair e dei mezzi aerei della Regione per supportare le squadre impegnate da terra. A rendere ancora più complicata la gestione delle emergenze è la contemporanea presenza di numerosi focolai.
Gli operatori sono costretti a distribuire uomini e mezzi su più fronti, intervenendo prima dove esiste un rischio diretto per le persone e per i centri abitati. Nelle giornate più difficili gli incendi possono essere centinaia e non sempre è possibile raggiungerli tutti nell'immediato.
La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso relativo al rischio di incendi e ondate di calore, valido dalle 0.00 del 14 luglio e per le successive 24 ore. A Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di preallerta (arancione), pericolosità "media". Temperatura massima percepita 35 gradi.
In questa lotta contro le fiamme, accanto al lavoro delle istituzioni c'è anche quello, spesso poco conosciuto, di migliaia di volontari. In Sicilia operano circa 2.500 operatori antincendio formati dalla Protezione civile regionale, impegnati ogni giorno nella sorveglianza del territorio e nei primi interventi. A loro si aggiungono cittadini organizzati in gruppi di monitoraggio che segnalano tempestivamente i nuovi focolai alle sale operative, contribuendo a ridurre i tempi di risposta. Un supporto prezioso che sta permettendo, in molti casi, di bloccare gli incendi quando sono ancora nelle loro fasi iniziali.
Mentre l'isola è alle prese con questa nuova ondata di incendi, le previsioni meteo indicano però un ulteriore peggioramento delle condizioni climatiche. Nei prossimi giorni entrerà infatti in scena la cosiddetta "configurazione Omega", una particolare disposizione delle aree di alta e bassa pressione nell'atmosfera che prende il nome dalla caratteristica forma simile alla lettera greca Ω osservabile sulle mappe meteorologiche.
Questo schema atmosferico si forma quando due aree di bassa pressione si collocano ai lati di un robusto anticiclone. Da una parte una depressione richiama aria molto calda di origine nordafricana verso il Mediterraneo, mentre dall'altra un'altra area di bassa pressione rimane sull'Europa orientale. Tra le due si rafforza una vasta cupola di alta pressione che tende a rimanere stabile per diversi giorni. Il risultato è un vero e proprio "coperchio" sull'Italia. Una pentola di aria calda che la comprime verso il basso, riscaldandola ulteriormente e rendendo difficile l'ingresso di correnti più fresche provenienti dall'Atlantico.
Secondo le previsioni, proprio questa configurazione atmosferica favorirà un'ulteriore intensificazione del caldo su gran parte della Penisola, coinvolgendo anche il Sud Italia, finora meno interessato dalle temperature più estreme rispetto al Centro-Nord. In Sicilia il termometro potrà così raggiungere valori molto elevati, superiore ai 42° C in alcuni casi, aumentando ulteriormente il rischio di nuovi incendi e rendendo ancora più delicato il lavoro delle squadre impegnate sul territorio.
La configurazione Omega non rappresenta un fenomeno raro in sé, ma gli studiosi osservano come il cambiamento climatico stia contribuendo a rendere gli anticicloni sempre più intensi e persistenti. Per la Sicilia si prospettano quindi giorni particolarmente delicati. Tra caldo estremo, vegetazione ormai molto secca e vento favorevole alla propagazione delle fiamme, l'attenzione resterà alta su tutto il territorio regionale. Per questa ragione, vi consigliamo di premunirvi di acqua fresca, di mangiare tanta verdura e di segnalare qualsiasi rogo avvistiate all’orizzonte.
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