IL SOGNO ROSANERO

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Il Palermo “regala” tre punti all’Inter

Ventunesima giornata, 30 gennaio 2005: Palermo-Inter: 0-2

  • 1 febbraio 2005

Anche se tutti noi avremmo preferito che non succedesse, prima o poi doveva arrivare: domenica 30 gennaio, infatti, il Palermo ha subito la prima sconfitta contro le cosiddette “grandi”. A giovarne è stata l’Inter di Moratti e Mancini che si era presentata al Barbera con l’etichetta (non proprio gradita) di “mister x” dovuta all’incredibile serie di pareggi accumulati in questa prima parte della stagione. Ovviamente in città la partita con i nerazzurri era attesissima: il posticipo della ventunesima giornata del campionato di Serie A attirava l’attenzione di tutti gli appassionati di calcio, incrementata anche dall’ottimo campionato disputato fino ad oggi dalla squadra rosanero. Per evitare la calca e le intrusioni non proprio autorizzate che avevano causato molte polemiche dopo il match contro il Milan, è stato previsto un servizio d’ordine ingente ai cancelli: la fila agli ingressi è cominciata già dalle 17.30 e lo stadio ha cominciato subito a riempirsi e a brulicare di entusiasmo. Nel Palermo l’assenza di Zauli ha costretto Guidolin a cambiare ancora una volta assetto tattico rispetto alle ultime uscite: l’allenatore rosanero, infatti, ha messo in campo una formazione più coperta, con il contemporaneo utilizzo di Terlizzi e Biava in difesa, lo spostamento a centrocampo di Grosso e il solo Brienza alle spalle di Luca Toni. L’Inter ha messo in campo la sua migliore formazione, tranne per l’infortunato Adriano, sostituito degnamente dal giovane Martins a far coppia con Bobo Vieri.



Alle 20.35 l’arbitro Trefoloni da inizio alle ostilità e i nerazzurri partono forte: dopo un paio di calci piazzati fuori bersaglio e una discesa a velocità impressionate di Oba Oba martins sulla fascia destra, dopo soli 3 minuti arriva la mazzata per il Palermo: l’argentino Veron si incarica di battere una punizione da circa 30 metri tirando con potenza un pallone che Guardalben prova incautamente a bloccare. Il portiere rosanero non riesce a trattenere la sfera che finisce sulla testa di Vieri: per l’attaccante nerazzurro segnare la rete del vantaggio è un gioco da ragazzi. Uno sfortunato regalo che ha condizionato la partita. Il Palermo accusa il colpo ma non ci sta a perdere: manca ancora tutta la partita per recuperare e i 38.000 tifosi sugli spalti provano ad incitare la squadra e a spingerla in avanti. E per tutta la seconda metà del primo tempo i ragazzi di Guidolin ci provano con insistenza: Brienza viene fermato in modo dubbio in area da Cambiasso, Toni prova il gol in acrobazia m Toldo è tornato a fare il portierone e lo dimostra sun un calcio di punzione battuto da Grosso e che sembrava destinato ad insaccarsi sotto l’incorcio dei pali. Prima del riposo ancora Brienza è andato vicinissimo al pareggio ma il suo tiro da fuori area ha solo lambito il palo alla sinistra dell’estremo difensore nerazzurro.

Nella ripresa, però, l’ardore del Palermo si spegne e l’Inter sale in cattedra grazie alla tecnica dei tanti campioni presenti in campo: la squadra di Mancini prende in mano le redini del gioco e, al 12° minuto ancora Vieri mette a segno la rete dello 0-2 su assist di un attivissimo Stankovic. A questo punto il Palermo non riesce più a reagire: l’ingresso del nuovo acquisto Possanzini regala un po’ di velocità in più all’attacco, ma l’Inter, forte del doppio vantaggio, riesce a gestire la situazione con tranquillità sfiorando anche un paio di volte il terzo gol in contropiede grazie al nuovo entrato Cruz. Il sogno di agganciare l’Inter in classifica, dunque, è svanito: ma una sconfitta contro una delle formazioni più quotate del campionato italiano ( e non solo ) ci può stare. Il Palermo non ha brillato e regalare un gol di vantaggio ad una squadra così forte è un lusso che non ci si può concedere. Fortunatamente si ritornerà subito in campo: domani sera, infatti, si gioca il turno infrasettimanale e il Palermo è atteso in casa della Fiorentina, altro match molto difficile. Una settimana difficile, visto che il prossimo sabato al Barbera approderà la capolista Juventus.

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