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Niente ticket per la Scala dei Turchi: l'accesso al sito rimane libero

Dopo lo scontro fra il proprietario e il Comune di Realmonte l'accesso alla Scala dei Turchi resta gratuito: turisti e bagnanti potranno ancora accedere al sito liberamente

Caterina Damiano
Giornalista
  • 24 aprile 2017

Scala dei Turchi

Una bianca scalinata naturale che si staglia sull'azzurro del mare: la Scala dei Turchi, monumento naturale candidato a diventare Patrimonio Unesco dell'Umanità, attira ogni anno turisti e curiosi, che potevano e potranno ancora accedervi gratuitamente.

Si chiude così la polemica che si era accesa nel mese di marzo, quando era stata annunciata l'intenzione di far pagare un ticket d'ingresso per accedere al sito, fatto che aveva spaccato in due l'opinione pubblica.

Più volte, visto il facile accesso alla Scala, erano infatti stati segnalate situazioni di incuria e degrado: vere e proprie mancanze di rispetto per la falesia viva, costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare, minacciata da ombrelloni, cicche e rifiuti.

Dall'altra parte è proprio la gratuità dell'ingresso ad attirare ogni anno migliaia di turisti, incantati dalla scogliere. Così la scelta del ticket, che doveva ammontare a 3 euro, è divenuta fonte di scontro tra il sindaco di Realmonte, Lillo Zicari, e il proprietario del sito, Ferdinando Sciabarrà.

Sciabarrà, a sua volta, aveva accolto la proposta dell'associazione ambientalista Mareamico di Agrigento, che si sarebbe dovuta occupare della pulizia e della tutela della scala e aveva avanzato per prima l'idea del ticket.

Lo scontro, proseguito per vie legali, ha dato vita ad un nuovo piano di gestione che vedrà il Comune di Realmonte schierato in prima fila per la tutela mantenendo ufficialmente l'ingresso gratuito.

Il Comune di Realmonte ha inoltre annunciato attraverso un comunicato l'intento di diffidare il proprietario.
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