IL SOGNO ROSANERO

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Palermo: prosegue a Cagliari il momento negativo

Ventisettesima giornata, 15 febbraio 2004, Cagliari-Palermo 3-2

  • 17 febbraio 2004

Niente da fare: ancora una volta mi ritrovo a dover descrivere una domenica amara per il Palermo e per i tantissimi appassionati che ne seguono le gesta. Che la trasferta di Cagliari fosse difficile lo si sapeva: si sapeva che tornare dalla Sardegna con un risultato utile non sarebbe stata una facile impresa, ma ciò che ha lascito tutti con l’amaro in bocca è stato subire una sconfitta in una partita che, fino a pochi minuti dal triplice fischio dell’arbitro, era incanalata verso un preziosissimo successo. Purtroppo, però, la sfortuna e le troppe distrazioni in difesa, hanno del tutto vanificato l’ottima partita disputata dalla formazione allenata da Gudolin, nonché le due splendide reti segnate da Andrea Gasbarroni (subentrato a Zauli dopo appena mezz’ora) che ci avevano regalato l’illusione della vittoria. Il 3-2 finale è stato frutto di un match combattutissimo, durante il quale si ammirate due formazioni di grande valore, capaci di offrire scampoli di ottimo calcio e di regalare emozioni fino agli ultimi minuti di recupero.



L’andamento dell’incontro è molto simile a quello disputato a Piacenza un paio di settimane fa; il primo tempo fila via equilibrato, il Palermo confeziona un paio di ottime occasioni con Toni e Mutarelli, ma a ridosso dell’intervallo arriva il vantaggio del Cagliari: calcio di punizione battuto da Zola, colpo di testa a centro area da parte di Abeijon e Berti non può far nulla. La partita riprende dopo il classico quarto d’ora di pausa e, dopo soli 4 minuti, Gasbarroni mostra tutte le sue qualità inventando un gran tiro dal limite dell’area che si insacca alle spalle di Pantanelli: è il gol dell’1-1 che da morale alla squadra rosanero e rende la partita ancora più intensa. E così, passano meno di 20 minuti e il giovane talento dell’under 21 si ripete: ancora una prodezza dai 16 metri e il Palermo si ritrova in vantaggio; i circa 200 tifosi rosanero che hanno seguito la squadra sono in festa, si pensa ad una vittoria pesante…di quelle che possono decidere un campionato.

Ma non si può certo dire che ultimamente  la fortuna ci stia dando una mano…e così, al 34° minuto, un cross di Langella va ad impattare sul corpo di Emanuele Filippini che non riesce ad evitare un incredibile autogol che ha cambiato nuovamente le sorti della partita. Il Cagliari si rianima, il pubblico spinge i suoi beniamini e a 3 minuti dal termine arriva la mazzata finale, il gol di Langella che sancisce la sconfitta per il Palermo. Una sconfitta che fa male, soprattutto perché non si riesce ad uscire da questo buio e lungo tunnel che sta condizionando una stagione che tutti aspettano da più di trent’anni. La prossima settimana ci aspetta un’altra trasferta terribile: si vola a Terni, a giocare contro la seconda in classifica…il posto migliore per ricominciare a vincere!

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