ATTUALITÀ

HomeNewsAttualità

Una Palermo-Catania a portata di treno: la linea riapre

Riaprono i collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania: le due città si avvicinano grazie ai binari, nonostante siano necessari tempi più lunghi del previsto

  • 2 novembre 2015

Quanti impedimenti e stranezze hanno visto le strade che uniscono Palermo a Catania? Le due città sembrano quasi destiate a non toccarsi da quel giorno in cui avvenne il crollo del viadotto. Eppure, arrivano anche delle buone notizie, come quella della riattivazione della linea ferroviaria, che ha effettivamente avuto luogo.

Come previsto la riattivazione, programmata per il 2 novembre, è avvenuta in tempo, grazie agli addetti alla manutenzione che hanno lavorato ventiquattro ore al giorno per raggiungere l’obiettivo e per riorganizzare al meglio il servizio.

Riorganizzazione, appunto: perchè non si può parlare di una riapertura con funzionamento al meglio, com'è ovvio che accada in questi casi. Dopo il recente deragliamento del treno proprio su questa tratta, la parola d'ordine diventa una sola: sicurezza.

Così, allo scopo di evitare non solo altre interruzioni della linea ma anche danni più grossi e sicuramente più dannosi, i collegamenti ferroviari avranno, per circa quattordici giorni, un allungamento per quanto riguarda i tempi di viaggio di circa mezz'ora.

I treni sulla linea che collega Palermo e Catania, infatti, dovranno percorrere più lentamente alcuni tratti, anche a causa delle condizioni meteorologiche attualmente non troppo favorevoli.

Si prevede, comunque, di tornare alla normalità entro fine novembre, con il ripristino completo dei passaggi e il recupero dei danni causati anche da diversi allagamenti e smottamenti. Frattanto, si lavora anche per ovviare ad un'altra problematica: l'insufficienza di autobus che garantiscono il servizio di spostamento da una cittadina all’altra.

Almeno, dopo i tanti alti e bassi, è possibile affermare che almeno momentaneamente le due città sono più vicine, almeno a livello di binari. Per il resto, si sa, occorre aspettare ancora del tempo.

Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci...
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI