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Noi siamo i picciotti di Rosalia: la lettera per Palermo di un purosangue rosanero

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera scritta da un tifoso che è anche devoto a Santa Rosalia, patrona della città che viene celebrata da 394 anni il 14 luglio

di Luigi Russo
  • 11 luglio 2018

La curva Nord dello stadio Renzo Barbera di Palermo

Non c’è un connubio d’amore cosi forte per i palermitani come l’amore per Santa Rosalia e per il Palermo Calcio.

Un amore per quei palermitani veri figli di Palermo figli di questa città bella e maltrattata, a volte amara e con i suoi figli costretti a lasciarla per mancanza di alloggi, di lavoro e di tanto altro.

Ma noi veri palermitani figli della città che la amiamo visceralmente e seguiamo le sorti del Palermo Calcio dalla Curva Nord 12, dalla Curva Sud e dalla Curva Nord Inferiore e tutti i nostri fratelli palermitani sparsi in giorno per l’Italia e per il mondo dopo la delusione per la mancata promozione in serie A della squadra della nostra città: Palermo

In questi giorni prossimi, in particolare il 14 e 15 luglio, ci emozioneremo come ogni anno con quello che rimane del Festino di Santa Rosalia, la santa dei veri palermitani che davvero amano Palermo.

Quelli che non la saccheggiano, non la usano a scopi personali come fanno certi squallidi personaggi che pure la nostra Santa Rosalia oramai si è schifata di vedere.

Perciò tutti noi, con Santa Rosalia nel cuore e con il sangue rosanero, veri figli di Palermo, godiamoci quello che rimane del Festino di Santa Rosalia perché Santa Rosalia come il Palermo Calcio è dei veri palermitani non certo di personaggi che a noi ormai (e non solo a noi) fanno solo nausea.

Viva Santa Rosalia e Forza Palermo!

Firmato: uno che lascia moglie e figli a casa il sabato e tona di solito il lunedì per macinare km al seguito dei rosanero solo per l’onore di Palermo.

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