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Nasce il "Parco dei suoni" a Palermo: nuovi spazi inclusivi tra giochi, sport e attività con i cani

Nella corte dell'Istituto dei Ciechi Florio e Salamone sorgerà un nuovo centro sportivo inclusivo polifunzionale, accessibile a tutti e con interventi assistiti con Golden retriever

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 12 novembre 2020

il Parco dei suoni nella corte dell'Istituto dei Ciechi a Palermo

Se tutto procede così come previsto tra febbraio e marzo del 2021 Palermo, oltre al Parco della Salute del Foro Italico, si doterà di un altro luogo inclusivo e accessibile a tutti: il "Parco dei suoni".

Grazie alla sensibilità del consiglio di amministrazione dell'Istituto dei Ciechi Florio e Salamone e sotto l’impulso dell’associazione Vivi Sano Onlus, infatti, la corte esterna della sede (ingresso da via Angiò, 27), edificio costituito da un corpo centrale, nucleo originario risalente all’antica Villa del Pigno, donato dalla famiglia Florio, diventerà un centro sportivo inclusivo polifunzionale, accessibile a tutti, dove poter praticare in sicurezza attività motoria e interventi assistiti con gli animali.

Coordinatore e promotore dell’idea di riqualificazione del Parco dei suoni è Daniele Giliberti che si augura di portare a termine, al più presto, il progetto che permetterà tanto agli utenti dell’Istituto - la corte è uno spazio indipendente dallo stesso - quanto ad altri utenti, con disabilità o meno, di usufruire di un ulteriore spazio di integrazione sociale, svago e crescita.



«Abbiamo iniziato a lavorare a questa idea circa un anno fa - ci ha detto Giliberti - È stato fondamentale come prima istanza conquistare la fiducia degli operatori e degli utenti dell’Istituto che hanno mostrato grande sensibilità nel comprendere l’importanza, a garanzia del loro futuro, di aprirsi al territorio offrendo, in tutta sicurezza, un luogo di crescita per tutti.

Grazie alle risorse messe a disposizione da un bando nazionale abbiamo già svolto una parte dei lavori di riqualificazione e abbiamo attrezzato una prima parte centrale dello spazio disponibile. Rimangono da ultimare ancora delle parti, che verranno realizzate con risorse dell’Istituto, e contiamo di essere pronti entro i primi mesi del 2021».

Il progetto, realizzato grazie allo Studio Provenzano Architetti Associati con azioni di riqualificazione a impatto zero pensato ed eseguito nel rispetto di un luogo dal grande pregio storico e architettonico, prevede, così come è stato fatto per il Parco della Salute, anche la piantumazione di nuovi alberi.

«La promozione di uno stile di vita sano a sostegno della salubrità dell’ambiente, come strategia preventiva e terapeutica, è tra i cardini delle nostre attività; in quest’ottica siamo riusciti a coinvolgere dei privati che hanno donato 10 nuovi esemplari che pianteremo nel Parco dei suoni il 21 novembre, nella giornata nazionale degli alberi».

Il nome del Parco non nasce dalla fantasia ma ha, anch’esso, radici più antiche.

«Si chiama così - ci ha detto Giliberti - perché già era presente un “percorso dei suoni” dedicato agli ospiti dell’istituto; oggi questo stesso è stato ampliato e riqualificato così da potere essere d’aiuto anche per i ragazzi autistici che, come sappiamo, hanno difficoltà a relazionarsi con gli stimoli uditivi esterni forti e hanno dei benefici dallo stare, invece, in un ambiente protetto».

Il Parco dei suoni verrà gestito e coordinato da Vivi Sano Onlus che metterà in rete le varie associazioni che svolgeranno le loro attività socio-educative, tra gioco e sport, prendendosi anche cura del luogo. Inoltre il Parco sarà la prima realtà dove il pubblico potrà interagire, in maniera mirata, con animali, nello specifico con cani Golden retriever, attività che giova a minori e giovani con deficit del neurosviluppo e ad anziani che soffrono di malattie neurodegenerative.

«Purtroppo - conclude Giliberti - non siamo riusciti ad aprire alla città già adesso; queste attività in questo periodo così difficile di chiusure di scuole e attività avrebbe offerto uno spiraglio importantissimo per i ragazzi e per le loro famiglie. Ci auguriamo di essere operativi il prima possibile».
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