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Paesi incantati e dove trovarli: Petralia Soprana può diventare "Borgo dei Borghi"

È il più alto Comune delle Madonie, in Sicilia, ed è in gara per il riconoscimento di "Borgo dei Borghi": tutti noi possiamo votare Petralia Soprana alla gara in Tv

Balarm
La redazione
  • 17 ottobre 2018

Petralia Soprana, Comune delle Madonie, posta sul versante meridionale della stessa catena montuosa che è l’estrema propaggine della dorsale appenninica, partecipa all’edizione 2018 della gara "Il Borgo dei Borghi" con un immenso patrimonio naturalistico, culturale ed architettonico.

Il Commissario straordinario dell’Ente Parco, Salvatore Caltagirone, a sostegno dell’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale e con motivato orgoglio istituzionale, invita tutti (ed in particolare i cittadini madoniti), a votare: si fa andando sul sito della Rai e cercare Petralia Sottana tra i Borghi del Gruppo C.

In competizione con altri 60 borghi italiani, la cittadina è inclusa tra i Borghi più belli d'Italia: classifica stilata dall'omonima associazione privata per promuovere i piccoli centri abitati italiani di "spiccato interesse storico e artistico".

«Petralia Soprana - afferma il Commissario - merita di vincere questa edizione, perché è espressione di un bel borgo “antico”. Avvolta dalla macchia mediterranea e da boschi, chiamata nel IX secolo Batraliah, dopo essere stata conquistata dai Normanni ad opera di Ruggero conte di Altavilla, fu fortificata assumendo l’attuale connotazione urbanistica, che l’eleva a superba cittadina madonita».

Un eventuale riconoscimento dato a Petralia Soprana contribuirà a dare ulteriore visibilità all’intero Parco delle Madonie, già protagonista in altri contesti europei ed extraeuropei e a far rilanciare un target turistico che muove attraverso guide turistiche selezionate alla ricerca di monumenti e luoghi di interesse di notevole pregio artistico ed architettonico.

Qui si trova per esempio la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, che presenta un portico di colonne realizzate dai fratelli Serpotta e al cui interno conserva il primo Crocifisso attribuito a frate Umile da Petralia.

«A prescindere dalla gara questo territorio è una meta turistica interessante che offre, tra l’altro, alla vista del visitatore, scenari naturali incorniciati da palazzi baronali, belvedere, nonché resti antichi di un acquedotto romano ben visibili - continua Caltagirone - tra importante miniera di salgemma fino alle tavole con prodotti dolciari e casear e rigorosamente bio».

Per il video si ringrazia Futura Vision.

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