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Palermo avrà un nuovo mega ospedale: la struttura da 300 milioni muove i primi passi

La città avrà nel prossimo futuro un impianto sanitario all'avanguardia: i tecnici sono già all'opera per poter avviare l'iter burocratico per la progettazione architettonica

Balarm
La redazione
  • 5 dicembre 2019

Una sala operatoria di ultima generazione

Una nuova mega struttura ospedaliera a Palermo: muove i primi passi l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale Villa Sofia Cervello. La direzione strategica aziendale ha infatti adottato la delibera per dare il via alle procedure che dovranno portare alla progettazione dell’opera, finanziata dalla Regione con un importo di 280 milioni di euro.

Cifre astronomiche che dovrebbero consentire di mettere in piedi una struttura davvero all'avanguardia. Si parte con lo studio preliminare di fattibilità predisposto dall’ufficio tecnico aziendale, passaggio propedeutico al bando che indirà il concorso di idee, affidato a progettisti esterni, attraverso il quale si arriverà alla progettazione esecutiva e all’affidamento dei lavori.

Tempistiche lunghe, necessarie per un complesso di questa portata. Secondo l'idea progettuale il nuovo ospedale dovrebbe sorgere nei pressi dell’area dell’attuale Ospedale Cervello, grazie anche alla disponibilità di una parte del vicino terreno del Fondo Malatacca, circa 4 ettari, concessi dall’Arnas Civico e non impegnata nella realizzazione del Centro materno infantile (Cemi).

«Il percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Ospedale Villa Sofia Cervello è già partito – sottolinea il direttore Generale Walter Messina. E' un obiettivo importante, proiettato verso una visione di una sanità sempre più moderna ed efficiente, al servizio di un ampio bacino metropolitano, in una città dove le strutture sanitarie accusano il peso degli anni e si rivelano spesso inadeguate ad accogliere una vasta utenza. Da parte nostra vi sarà il massimo impegno per attivare tutte le procedure necessarie e arrivare quanto prima al progetto esecutivo da mandare in gara».
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