DOVE MANGIARE

HomeMagazineFoodDove mangiare

Palermo esotica dal cuore mediterraneo: alzi la mano chi ha mai mangiato una "Tartacos"

Il creatore di Poke Home e Waikiki Sushi porta in città una terza novità, questa volta a metà tra il Messico e l'area Mediterranea. Ecco il nuovo "ristorante virtuale"

Balarm
La redazione
  • 13 luglio 2021

Una Tartacos

Si chiama "dark kitchen" ma, al contrario di quello che si possa pensare, quello che vi stiamo per raccontare è un mondo super colorato e allegro, un po' come "L'Isola che non c'è".

Il termine "dark" in questo caso indica infatti un ristorante che in realtà non esiste, almeno non fisicamente. Non c'è una sala con dei tavoli, non ci sono camerieri e non ci sono menu. C'è invece un solo laboratorio di cucina che sforna piatti freschi e colorati pronti per essere consegnati e consumati direttamente a casa (o ovunque voi desideriate).

Tutto questo è a Palermo grazie all'idea innovativa di Lorenzo Clemenza, un giovane imprenditore che ha messo insieme la sua passione per la cucina salutista e per la tecnologia creando una realtà unica in città e che oggi si fa in tre.

Lorenzo, infatti, è colui che ha inventato ormai più di un anno fa il concetto di "ristorante virtuale" avviando con Poke Home il primo ristorante di cucina hawaiana a domicilio che porta a casa il tipico "pokè" a base di pesce crudo e verdure super colorate e tagliate a cubetti.



Poi è stata la volta di "Waikiki Sushi", il primo ristorante di sushi senza sede fisica, composto da una squadra di cuochi specializzati nell’arte del sushi e delle sue contaminazioni da tutto il mondo.

Adesso c'è una terza novità in cantiere. Parliamo di "Tartacos", il nuovo arrivato in città che unisce il gusto esotico dei tacos al cuore mediterraneo degli ingredienti tipici della nostra terra. Quello che viene fuori è un'esperienza di gusto del tutto nuova che si basa sull'idea di assaporare i cibi mediterranei in modo diverso.

«Il menu di Tartacos - sintesi perfetta tra "tartare" e "tacos" (i due prodotti principali del menu) - è infatti di respiro internazionale in quanto mette al centro della sua cucina un perfetto mix di materie prime tipiche della Sicilia (e dell'area mediterranea in generale) con un modo di vivere una "esperienza food" fatta di tante contaminazioni diverse, tipica delle cucine più esotiche», spiega Lorenzo.

«Sono tre le categorie principali del menu - aggiunge -. Ci sono i tartacos, ossia i tacos conditi con tartare di salmone o di tonno e accompagnati da ingredienti che rispecchiano il carattere internazionale utilizzando ad esempio guacamole insieme ai capperi e una salsa a base di mandarini di Ciaculli».

«C'è poi la tartare tradizionale a base di pesce crudo arricchito da ingredienti esotici come il mango o l'avocado e infine ci sono i panini con tartare, che prendono spunto da una ricetta pugliese, arricchita anche in questo caso dall'utilizzo di elementi esotici tipici del Sud America».

Un valore aggiunto di questo nuovo progetto è inoltre la preziosa collaborazione con lo chef Alberto Faranda, esperto nel campo dell'alta ristorazione, e le competenze di Chiosco Cucina & Drink che ha realizzato "Drinketto" una linea di cocktail in lattina.

Laureato in Marketing, Lorenzo ha fatto tesoro delle sue esperienze all'estero nel mondo della ristorazione, del marketing e del digitale portando nel capoluogo siciliano un nuovo modo di concepire il "food delivery", convinto che il mangiar sano e la consegna a domicilio siano gli ambiti che più si svilupperanno in un futuro prossimo anche in Sicilia.

«Come per Poke Home e Waikiki Sushi, anche in questo caso, tutto ruota intorno a un laboratorio di cucina che mette a disposizione dei clienti una selezione di piatti che si possono acquistare attraverso il sito o un'app ed essere comodamente consegnati a domicilio - spiega Lorenzo -. I vantaggi sono tanti, sia per il cliente sia per chi sta dietro al bancone.

Il primo ed evidente vantaggio è di tipo economico, con un abbattimento quasi totale dei costi di gestione. Velocità ed efficienza sono poi i due punti di forza del servizio che, basando tutto sulla consegna online, annulla di fatto i tempi di attesa per chi ordina».

Inoltre il ristorante virtuale si inserisce in un trend che in questo momento è in forte ascesa in tutto il mondo, quello delle consegne di cibo a domicilio (favorite e accelerate anche dalle restrizioni dovute alla pandemia).

Le app di consegna sono semplici, intuitive e rapide da utilizzare, i sistemi di pagamento sono cashless e i menu dei ristoranti vengono aggiornati più facilmente anche in base alle richieste o ai trend del momento.

Per maggiori informazioni sul menu di Tartacos e sperimentare i suoi piatti, basta consultare il sito web, ordinando direttamente lì o tramite Social Food, o ancora visitare la pagina Facebook del ristorante o il profilo Instagram.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

ARTICOLI RECENTI