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Palermo ricorda la strage di Capaci: dai dipinti degli Uffizi al concerto, tutti gli eventi

Sono trascorsi 34 anni dal tragico 23 maggio 1992. Ecco tutti gli eventi da venerdì 22 a domenica 24 maggio, tra cui la mostra al Museo del Presente

Balarm
La redazione
  • 18 maggio 2026

Giovanni Falcone

Quest'anno sono 34. Palermo si prepara al 23 maggio, una data in cui in città bisogna commemorare per non dimenticare quel 23 maggio 1992, in cui nella strage di Capaci la mafia uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie giudice Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

"Il segno della rinascita": è il tema scelto quest'anno dalla Fondazione Falcone per la commemorazione del 34esimo anniversario della strage di Capaci. Un evento straordinario: in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi saranno portati a Palermo ed esposti in mostra al "Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" (Palazzo Jung in via Lincoln) fino al 19 luglio, i dipinti salvati e ricostruiti dopo l'attentato mafioso di via dei Georgofili avvenuto a Firenze la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993.

Si tratta della "Adorazione del bambino" dell'olandese Gherardo delle Notti, "I giocatori di carte" e "Concerto" di Bartolomeo Manfredi e, sempre di quest'ultimo, altre due copie dei dipinti.

Venerdì 22 maggio alle 17.00 si svolge una conferenza pubblica, nella Biblioteca Blu a Palazzo Jung, per la presentazione del progetto e della mostra: " Il segno della Rinascita - Gli Uffizi e le opere recuperate dalla strage dei Georgofili". Partecipano il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde, la presidente della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, i vertici dell'Agenzia italiana della gioventù, con la presidente Federica Celestini Campanari.

SABATO 23 MAGGIO
Il clou delle manifestazioni ovviamente è il 23 maggio, giorno della strage.
- Alle ore 10.00 presso il Museo del Presente di Palazzo Jung in diretta Rai (a cura del TG1) si inaugura la mostra "Il segno della Rinascita - Gli Uffizi e le opere recuperate dalla strage dei Georgofili". All'evento ci saranno giovani e studenti. Parteciperanno il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, e la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo. Alle 12.15 visita istituzionale del museo.

- Alle 15.00 è prevista la partenza del corteo spontaneo della società civile, che si raduna davanti al tribunale di Palermo (in piazza Vittorio Emanuele Orlando) e arriva fino all'Albero Falcone, prima delle 17.58, ora della strage.

Tra gli organizzatori che hanno invitato associazioni e studenti a partecipare, ci sono varie realtà sociali (tra cui i Giovani della Cgil Palermo, l'Udu, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, il Centro Impastato, la Casa di Paolo, il Laboratorio Zen). «Quest’anno, il grido di rabbia sarà più forte - dicono i promotori -: non permetteremo che la memoria dei nostri martiri venga strumentalizzata dai responsabili della restaurazione mafiosa e autoritaria, oggi in corso. Non vogliamo costruire solo un corteo, ma un percorso che attivi tante e tanti, per le strade della nostra città, che faccia sentire la voce di una Palermo che non può più essere ostaggio delle verità occultate, del clientelismo mafioso e del degrado sociale. Il 23 maggio non è giornata di passerelle. Per noi resta momento di lotta, in cui prendersi cure delle ferite del cratere di Capaci che si tramandano di generazione in generazione».

- Dalle ore 16.00 la Fondazione Falcone invita i cittadini a recarsi sotto l'Albero Falcone, in via Notarbartolo. Alle ore 17.30 giovani provenientida diverse parti d'Italia leggeranno i nomi dei caduti. Alle 17.58, ora esatta della ricorrenza della strage di Capaci, ci sarà il minuto di silenzio, suonato dal trombettiere della Polizia di Stato.

In un nostro articolo leggi come cambia il traffico in vista delle manifestazioni del 23 maggio.

Sempre il 23 maggio, l’area, già nota come “Giardino della Memoria di Capaci”, che insiste nel territorio di Isola delle Femmine, grazie all’impegno di Tina Montinaro, moglie di Antonio caposcorta del giudice Falcone, è divenuta il simbolo di una rinascita. In occasione di questo anniversario diventerà “Parco regionale della Memoria”. Il riconoscimento è stato attribuito dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana. Per rendere ancora più visibile la violenza mafiosa, abbattutasi 34 anni all’interno del neo “Parco Regionale della Memoria” sarà presente la teca contenente i resti dell’auto blindata identificata dalla sigla radio Quarto Savona 15.

Domenica 24 maggio, sempre in occasione del 34° anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, alle ore 17.30 avrà luogo il Concerto “Per Non dimenticare” eseguito dall’Orchestra dei Fiati “La nuova generazione”, presso la corte Maqueda di Palazzo Reale in via del Parlamento.

Il concerto sarà anticipato da riflessioni coordinate dalla giornalista Marina Turco e prevede gli interventi di Giuseppe Tango, presidente ANM (associazione nazionale magistrati), Daniela Troja, presidente Corte d’Appello d’Assise del Tribunale di Caltanissetta, Antonino Pulvirenti, docente ordinario di Procedura Penale della Lumsa, Giampaolo Frezza, direttore Dipartimento Lumsa, Angela Fundarò, presidente del Pool antiviolenza e per la legalità.

L’Orchestra dei Fiati “La nuova generazione” è composta da 55 musicisti dell’Istituto Regina Margherita, diretta dal maestro Giovanni La Mattina con la partecipazione del soprano Felicia Bongiovanni.

La serata, con il patrocinio della Città Metropolitana di Palermo, è sostenuta dall’Ars, dalla Fondazione Federico Secondo, dalla Fondazione Sicilia, dalla Banca di Credito G. Toniolo e San Michele di San Cataldo, dal Pool Antiviolenza e per la Legalità, dall’Inner Wheel Palermo Normanna, e vede la partecipazione di Assostampa e della Associazione per onorare la memoria dei Caduti nella lotta contro la Mafia.

«La serata è aperta a tutta la cittadinanza -afferma Angela Fundarò la Presidente del Pool Antiviolenza e per la Legalità, organizzatrice della commemorazione – ed è rivolta alle istituzioni, alla società civile, ai giovani, alle associazioni, per ricordare un messaggio chiaro come ci hanno insegnato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che più volte ebbero a dire che «la lotta alla mafia non è compito di pochi eroi, è una responsabilità collettiva». Oggi non basta ricordare, dobbiamo scegliere da che parte stare, scegliere la legalità anche quando è scomoda, scegliere il coraggio anche quando fa paura, scegliere la giustizia anche quando sembra lontana e il diritto alla verità non muore mai».
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