La loro casa è il parcheggio dell'ex Grande Migliore: due clochard a rischio sgombero
I residenti del condominio vicino hanno presentato un esposto alla procura, chiedendo di allontanare i due uomini. L'intervista al presidente dell'Avopas
Due clochard vivono in un gabbiotto dell'ex Grande Migliore
«I due clochard, Roberto e Pablev, vivono in queste due casette da ormai 5 anni, ed è un po’ che li seguiamo», racconta a Balarm Giampaolo Reina, presidente dell’associazione Avopas. L’associazione, come vi avevamo già raccontato, si occupa della tutela dei clochard e dei senzatetto, distribuendo pasti, indumenti e medicine.
«Sono delle persone, non creano fastidio a nessuno, sono entrambi puliti. Si tratta di soggetti che vivono lì perché non hanno dove vivere e hanno "scelto" quella come casa loro».
Già l’anno scorso i due clochard rischiavano lo sgombero dopo la vendita di Grande Migliore. Questa mattina (3 luglio), però è arrivato l’esposto dei condomini, con la richiesta di allontanamento: «Questa mattina sono venuti degli operai a fare un sopralluogo – continua Reina -, poi sono stato chiamato dall’avvocato Sinagra della curatela fallimentare, dicendo che a seguito di un esposto fatto da alcuni condomini, è stato emanato un decreto per allontanare i due entro lunedì 6 luglio».
Ci sono però delle complicazioni a cui i clochard devono andare incontro: non solo infatti devono lasciare quella che è stata la loro dimora per gli ultimi cinque anni, ma hanno entrambi problemi di salute. «Da medico li seguo anche da questo punto di vista, hanno bisogno di essere tutelati».
Non è quindi facile trovare per loro un altro posto in due o tre giorni. Si è però subito attivata una rete di supporto per risolvere la situazione: «Abbiamo attivato una serie di livelli, come la comunità di Sant’Egidio sia per aiutare a trovare un’altra sistemazione ai clochard, ma anche per gestire un po’ l’aspetto burocratico della vicenda».
Rimane quindi incerto il futuro di Roberto e Pablev, che dovranno lasciare lo spazio nel giro di pochi giorni, contando solo sulla rete di volontari che si sta spendendo per aiutarli in questo momento di disagio.
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