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Pensavo fosse il Metro invece è un Passante Ferroviario: muoversi (lo stesso) a Palermo

In molti la chiamano Metropolitana ma in realtà a Palermo, Metro, non ce n'è. Al bando la delusione, vediamo cosa è un Passante e perché va bene lo stesso

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 1 marzo 2018

Chi ve l’ha detto che a Palermo esiste la metropolitana? A parte coloro che rinnegano completamente l’esistenza dei mezzi pubblici, la stragrande maggioranza dei palermitani “sbaglia a parlare”, ma senza offendere nessuno.

Per il palermitano, un sistema di trasporto sotterraneo equivale sempre e comunque a una “metropolitana”, forse per sentirsi più cittadino del mondo.

Altrove non è raro potersi muovere con un sistema degno di tale nome, non tanto perchè funzionante ed efficiente, bensì perchè l’infrastruttura corrisponde a una metropolitana vera e propria.

E quindi noi a Palermo che cosa abbiamo? Di certo non abbiamo “la metropolitana” ma un servizio ferroviario semi sotterraneo che nelle funzioni è stato adattato anche a mansioni di trasporto urbano.

Si chiama Passante Ferroviario e corrisponde alla linea ferroviaria che raccorda il sistema di binari proveniente da Cefalù con quello in direzione Trapani. Per questo “passante”, perchè “passa” dentro la città.

Nella teoria è un servizio suburbano che dovrebbe consentire la percorrenza di lunghe distanze e scavalcare l’agglomerato urbano, facendo solo poche fermate strategiche.

Nella realtà nostrana, gli ultimi investimenti hanno virato verso una progettazione che mira a trasformare questo vettore in un sistema di trasporto di massa a livello locale, incrementando sensibilmente le fermate urbane e permettere all’utente di spostarsi all’interno dei confini comunali.

La “metropolitana” invece è un vettore che ha determinate caratteristiche, a partire dal materiale rotabile, quasi esclusivamente utilizzabile per la rete per cui è stato progettato: il sistema di alimentazione, il profilo dei tunnel, la struttura dei convogli sono alcune delle variabili che rendono la progettazione di una linea solitamente unica nel contesto territoriale.

A Palermo circolano treni sottoterra, della stessa tipologia di quelli che vanno e tornano da Roma per intenderci. Quelli che hanno i corridoi lungo i vagoni, con posti a sedere a destra e sinistra e sopra le cappelliere per i bagagli.

Se volessimo sognare un pò, sappiate che comunque esiste un progetto per realizzare una vera “Metropolitana” di Palermo: dallo svincolo Oreto sino a Mondello, oltre 17 km di tunnel che stravolgerebbero probabilmente le nostre abitudini e i nostri spostamenti.

Il reperimento dei fondi necessari ha sempre rallentato l’avvio della progettazione esecutiva e dei lavori, tanto che le ultime amministrazioni, seppur senza abbandonarla, hanno dato priorità ad interventi meno onerosi come il sistema tranviario, per esempio.

Non è un’assurdità pensare che si prosegua su questa tendenza sino a far decadere totalmente l’attuabilità del progetto stesso e sostituirlo con altre soluzioni.

Metro o no, l’unica certezza è che Palermo ha maledettamente bisogno di trasporto pubblico, quindi che ben venga qualsiasi sistema intermodale efficiente che serva al meglio la collettività, a prescindere che si realizzino linee di metro, treni, tram o autobus.

Ci sono città che hanno un efficiente sistema di trasporto anche senza disporre di una grande rete di metropolitana, a prova che tutto dipende dalla visione generale che gli amministratori hanno della città nel medio-lungo periodo e dalla loro capacità di attuare le progettazioni necessarie.

A noi rimane attendere la conclusione dei tanti cantieri in città per valutare se il sistema integrato (Passante, Anello e Tram) avrà risposto adeguatamente alla domanda di mobilità dei palermitani.

Nel frattempo, se qualcuno dovesse proporvi di prendere insieme la “metropolitana”, correggetelo. E fatelo sognare insieme a noi.

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