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Per tutti è "l'uomo senza Tonno", lui si definisce umanista: le ricette (sonore) di Marco

Lui è Marco Giarratana, seguitissimo sui suoi social dove si rischia di restare incollati alle foto super golose che pubblica e stregati dalla sua scrittura ironica

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 18 luglio 2021

Marco Giarratana 

Si definisce un umanista che cucina, scrive e suona. Classe '83, Marco Giarratana chef e blogger - anche se digerirà a fatica queste etichette -, è per tutti "L'uomo Senza Tonno", seguitissimo sui suoi canali social dove si rischia di restare incollati alle foto super golose che pubblica e stregati dalla sua scrittura ironica.

Viene voglia non solo di fiondarsi a cena a casa sua ma anche di correre in Piemonte per assaggiare la Robiola di Roccaverano o tra il il sud dell'Abruzzo e il Molise per provare la Ventricina del Vastese, un insaccato di parti nobili del maiale conciato con polvere di peperone dolce, due dei suoi ingredienti preferiti che ci fa scoprire scorrendo il suo feed di Instagram.

«L'uomo Senza Tonno - ci racconta Marco - nasce per gioco nel 2012. Lavoravo in ufficio come copy e la monotonia del lavoro mi aveva inaridito da un punto di vista creativo. Ho sempre scritto molto nel mio tempo libero, per 12 anni ho recensito album ma in quel periodo ero a secco.



Così un lunedì portai in ufficio una teglia di pasta al forno e una collega mi chiese la ricetta. Mentre la scrivevo gli ingredienti prendevano vita e il tutto s'era trasformato in un racconto».

Così apre il suo blog, pensando che fosse l’ennesimo passatempo che sarebbe finito di lì a poco. E invece è andata diversamente e quel "brand" oggi è la sua unica fonte di reddito.

«Quando poi ho perso casa e lavoro nel giro di soli 5 giorni a fine 2015 ho deciso di investire in quel blog e trasformarlo in qualcosa che andasse al di là della semplice ricettina scritta, ho cominciato come cuoco a domicilio e nel frattempo mi sono dedicato a tour in giro per l’Italia alla scoperta di ingredienti e piatti tipici».

Originario di Caltanissetta, Marco sin dalle scuole superiori era consapevole che per realizzare i suoi desideri non sarebbe potuto rimanere in Sicilia.

Studia a Catania per quasi 7 anni ma in prossimità della laurea inizia a sentirla stretta e decide di trasferirsi a Milano, città che gli avrebbe permesso di trasformare le sue passioni, quella della musica prima ancora che quella della cucina - ha anche pubblicato quattro album con diverse formazioni - in un lavoro. «Dopo 11 anni - racconta ancora Marco - l’obiettivo in parte è stato raggiunto ma la mia costante necessità di trasformarmi in altro mi porta sempre a ripartire quasi da zero».

E infatti dopo le ricette, incluse quelle sonore come il “Polpo alla Massive Attack” o i “Ravioli alla Cult Of Luna”, dopo aver colonizzato i fornelli altrui come cuoco a domicilio per Milano e dintorni (anche questo un po’ per caso, contattato poi anche da ristoranti e scuole di cucina) e dopo aver tenuto diverse rubriche di successo e aver pubblicato un libro, adesso "L’uomo Senza Tonno" sta completando la sua trasformazione in videomaker su YouTube e talent su Twitch.

«Le mie energie ora - continua Marco - sono soprattutto concentrate sul mio progetto “Tuna TV”, una sorta di broadcast diffuso tra YouTube e Twitch (e Instagram, che resta la mia piattaforma-base)».

Su YouTube avrà tre o quattro format.

In #RegnoDellaSugna racconta alcuni piatti che cucina, in #TonnoInTour narra le sue gastro-avventure in giro, #Mono, invece, sarà una rubrica dedicata ai posti che più gli piacciono, «puntate monografiche in cui io sono solo un occhio che osserva, - spiega. - In cantiere ho anche un format che coniughi cucina e musica ma non posso ancora dire nulla».

Nei video che pubblica Marco si occupa di tutto, dalla scrittura del copione alle riprese fino all’editing, «è un processo lungo e spossante soprattutto ora che sono all’inizio e devo prendere confidenza con strumenti a me del tutto nuovi come i programmi professionali di editing (ho iniziato a maggio, tutto da autodidatta)».

Su Twitch invece farà sia dirette di cucina che talk con ospiti. «Ho già scritto i format ma per spingerli come si deve dovrò attendere settembre. Dovendo fare tutto da solo e avendo diversi impegni di lavoro che si sovrappongono, tenere il passo è complicato - conclude - ma sono certo che gli investimenti e i sacrifici che sto facendo, a un certo punto, matureranno».
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