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Piccola rivoluzione in Sicilia: partono i primi treni ad alta velocità Frecciabianca, costi e orari

Per la prima volta i treni ad alta velocità di Trenitalia arrivano sulle ferrovie dell'Isola. Le otto carrozze ferroviarie, bianche e rosse, finalmente in partenza

Balarm
La redazione
  • 8 novembre 2021

Un treno ad alta velocità Frecciabianca

Quelle che per le altre regioni sono cose "normali" per la Sicilia sono quasi un evento. Per la prima volta i treni ad alta velocità di Trenitalia arrivano sulle ferrovie dell'Isola.

Le otto carrozze ferroviarie, bianche e rosse, sono arrivate a Messina a fine settembre e con loro anche una locomotiva E464.

Si parte con il Frecciabianca che percorre la tratta Palermo-Catania-Messina (con tappe intermedie a Caltanissetta ed Enna) e viceversa ed entra in esercizio il 14 novembre.

La partenza è programmata per le 7.08 da Palermo, per poi proseguire il viaggio verso Caltanissetta Xirbi (con arrivo alle 8.35), Enna (ore 8.59), Catania (ore 10.15) ed infine l'arrivo a Messina previsto per le 11.23.

Per il viaggio di ritorno, il Frecciabianca parte da Messina alle ore 15.10, con fermate a Catania (ore 16.13), Enna (ore 17.23), Caltanissetta Xirbi (ore 17.46) e arrivo a Palermo alle ore 19.30.

Paolo Ficara, vicepresidente della Commissione Trasporti ha dichiarato: «Successivamente - dice Ficara - entreranno in servizio due coppie di convogli che percorreranno le tratte costiere Messina-Siracusa e Messina-Palermo».



Nel frattempo c'è parecchio da fare ancora. «Stiamo lavorando per ripristinare il collegamento Intercity Giorno/Notte tra Roma e Agrigento - aggiunge - e nel giro di 1-2 anni per riuscire a portare i mini Frecciarossa direttamente in Sicilia, attraverso una modernizzazione e velocizzazione del sistema di traghettamento a prescindere da ogni ipotesi ponte si-ponte no».

Per il resto i binari rimangono al momento gli stessi, e restano ancora aperti i cantieri per raddoppiarli.

La presentazione del primo treno Frecciabianca a Catania è avvenuta l'8 novembre con la partecipazione del presidente della Regione Nello Musumeci, l'assessore ai Trasporti Marco Falcone, il sottosegretario ai trasporti Giancarlo Cancelleri e l'amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi.

Le otto carrozze, di cui 2 di prima classe, sono dotate di tutti gli standard previsti dalle Frecce: bar FrecciaBistrò, il wi-fi e i servizi online di Trenitalia, e una velocità di punta di 200 chilometri orari.

È anche possibile acquistare un biglietto unico integrato che prevede l'uso di più mezzi di trasporto (autobus, aereo, nave e treno) per poter continuare a viaggiare con i mezzi veloci.

A Messina, infatti, è possibile eseguire uno scambio con i mezzi veloci Blu Jet. L'aliscafo delle ore 11.50 garantisce ai viaggiatori la coincidenza con il Frecciarossa 9658, con partenza da Villa San Giovanni in direzione verso Milano con fermate a Napoli, Roma, Bologna e Milano.

Al ritorno, invece, il Frecciabianca con partenza alle ore 15.10 da Messina garantisce ai clienti, in arrivo da Roma, di proseguire il viaggio verso Palermo partendo precisamente da Villa San Giovanni con il Frecciargento 8333.

I prezzi dei singoli biglietti coincidono con le tariffe degli altri Frecciabianca italiani: da Palermo a Messina il viaggio in prima classe ha un prezzo di circa 80 euro, invece per quanto riguarda la seconda classe il costo è pari a circa 60 euro. Per Roma, invece, i biglietti vanno da 86 a 224 euro.

Giancarlo Cancellieri, sottosegretario delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ha evidenziato come l’arrivo dei treni Frecciabianca in Sicilia sia un grande traguardo:«Oggi andare da Catania a Roma con l’Intercity ci vogliono 10 ore e 30 minuti. Da giorno 14 con il Frecciabianca si scenderà a 7 ore e 10 minuti».

«È un cambio di passo importante - aggiunge - una conquista che certamente dobbiamo valutare positivamente. Non è una rivoluzione. È un piccolo passo avanti rispetto quello che fino ad ieri non c’era. Oggi portiamo questo».

«È un primo step – prosegue – Entro la fine del 2024 porteremo i Frecciarossa, quelli a composizione ridotta, che potranno finalmente traghettare. Stiamo spendendo otto miliardi e 900 milioni per raddoppiare la linea da Messina a Catania e Palermo e ci muoveremo più velocemente quando dal 2026 questi lavori saranno completati».

L'assessore regionale ai trasporti, Marco Falcone, ha dichiarato di voler puntare ad un ulteriore miglioramento futuro: «È un passo avanti, un libero mercato che Trenitalia ha voluto esprimere nei confronti della Sicilia. Noi ci aspettiamo molto di più. Tra 30 giorni arriveranno altri due treni Pop ed entro marzo arriveranno 10 treni bimodali che metteremo nelle nuove tratte. Ad agosto completeremo la nuova flotta dei treni in Sicilia con altri 12 treni bimodali per arrivare totalmente 47 nuovi treni».

«Chiederemo al governo nazionale – ha aggiunto Marco Falcone – che siano aumentati del 15 per cento i chilometri treno per servire anche le fasce ferroviarie meno servite: Caltanissetta, il Siracusano, il Ragusano, la Alcamo-Trapani, Caltagirone. Dobbiamo equamente distribuire le risorse a tutto il territorio siciliano con grande impegno anche per il futuro».

Infine, l'amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Luigi Corradi, ha dichiarato entusiasta: «Stiamo guardando alla Sicilia con forte attenzione. Il Frecciabianca è una bellissima novità che guarda al futuro, alla velocizzazione della linea. Questo treno si inserisce in un percorso, che ancora deve continuare, di miglioramento del trasporto regionale».

«Abbiamo da poco festeggiato - conclude Corradi - i 21 nuovi treni Pop per il trasporto regionale. Ci sono altri quattro treni che la Regione introdurrà. Una piccola rivoluzione avverrà con i 22 treni bimodali, che sono treni completamente nuovi e più ecosostenibili, sia a gasolio che elettrici».
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