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Se ci entri ti perdi nella magia: il museo dell'Illusione in Sicilia ti fa tornare bambino

Cinque stanze in cui perdersi: la stanza di Ames, la stanza upside-down, stanza gravity anomaly e la sedia di Beuchet, dove si sviluppano strani fenomeni legati alla fisica

  • 28 marzo 2019

Museo delle Illusioni Ottiche di Trapani

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di entrare nel Paese delle Meraviglie di Alice, di inseguire il bianconiglio, di rimpicciolire o di ingrandire e festeggiare il nostro non compleanno 364 giorni all'anno. Bè finalmente qualcosa di simile è alla portata di tutti ed è in Sicilia, certo non ci saranno Brucaliffi o Stregatti, ma sicuramente giochi di illusioni e inganni della percezione sì.

Obbligatoria è dunque una visita al Museum Of Optical Illusion di Trapani. Nato un anno fa, più precisamente il 16 marzo 2018, al posto di quello che sarebbe dovuto essere un parco scientifico sulla forza di gravità.

«Ci sarebbero dovuti essere dei soci e dei finanziamenti - racconta Tony Pennacchio, fondatore del Museo - cosa che alla fine invece non c'è stata così ho ridimensionato l'idea e ho assecondato la mia passione che è l'illusione e la fisica e ho aperto questo posto unico in Sicilia, e probabilmente in Italia».
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Pennacchio, che era ingegnere della manutenzione aerea all'estero prima di tornare in Sicilia, ha costruito con le proprie mani il museo che si trova nel centro storico di Trapani in via Mercè 2, pezzo dopo pezzo adesso sono cinque le stanze in cui perdersi per capire quanto sia importante la percezione nelle nostre vite.

La stanza di Ames, la stanza upside-down, stanza gravity anomaly (o delle anomalie di gravità) e la sedia di Beuchet, sono luoghi dove si sviluppano strani fenomeni legati alla fisica come quello detto "salita in discesa", illusioni ottiche e giochi di prospettiva.

La visita dura circa un'ora e mezza e si accede in gruppi da dieci accompagnati da una guida (il costo è di 10 euro per gli adulti e di 6 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni).

Ovviamente è possibile scattare tante foto divertenti e strane tra queste stanze dove didattica e divertimento si incontrano e se sentite qualcuno che urla "tagliatele la testa!" scappate, potreste essere caduti in un buco spazio-temporale e ritrovavi davvero dentro il paese delle Meraviglie.
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