Si è esibita con Lda e Aka7even: chi è la siciliana Alessia Miceli, ballerina a Sanremo
Ha ventiquattro anni, ma ha iniziato a studiare danza a 11 anni con le insegnanti Luisa Rodolico e Annalisa Croce. Nell'intervista ci racconta la sua esperienza all'Ariston
Alessia Miceli
Fin da piccola sentiva che la danza sarebbe stata la sua strada, dopo il diploma al liceo, a 19 anni, nell’anno del Covid decide di fare il grande passo: lascia la Sicilia e si trasferisce prima a Roma per studiare con Michele Fogliani, poi a Milano, dove entra alla Modulo Academy.
Lì frequenta un corso di contemporaneo, affiancando allo studio della danza anche la facoltà di Scienze dell’Educazione, con gli studi universitari. Adesso è all’ultimo anno di un percorso che le ha aperto le porte del mondo urban e televisivo.
L’occasione più emozionante è arrivata con il palco del Festival di Sanremo. «È stato tutto molto inaspettato. Un sogno, un punto di arrivo. Abbiamo fatto parte del corpo di ballo e ci siamo esibiti ogni sera. Un’esperienza bellissima, gratificante e divertente: dietro le quinte abbiamo visto tutto, respirato l’atmosfera, conosciuto artisti simpatici e alla mano.
Eravamo otto in tutto, quattro ragazzi e quattro ragazze». Le prove sono iniziate circa un mese prima sotto la guida del coreografo Simone Rossari. Non è la prima esperienza televisiva: Alessia ha partecipato anche a X Factor Italia, nelle puntate di Milano e Napoli, sempre grazie al percorso in accademia. Il direttore della scuola, infatti, è anche direttore artistico del programma, un’opportunità preziosa per i giovani talenti.
Alle sue spalle c’è una famiglia che l’ha sempre sostenuta. «All’inizio erano un po’ dubbiosi, poi hanno capito quanto fosse importante per me e mi hanno aiutata in tutto». Il padre è geometra, la madre ha lavorato nell’ambito della cucina, e c’è un fratello più piccolo, Antonino, che adesso lavora ed è andato via da Trapani anche lui. «Andare via non è stato facile, vivere da sola a Milano è impegnativo, ma sentivo questa esigenza. E oggi sono felice della scelta».
Periodicamente rientra in Sicilia. per le feste o durante l’estate, per riabbracciare i suoi affetti. Il futuro? «È un lavoro difficile, sempre in evoluzione. Il mio sogno è continuare in ambito televisivo e nei concerti. Ma voglio anche laurearmi e continuare a studiare». Con i piedi ben saldi a terra e lo sguardo puntato al prossimo palco, Alessia Miceli porta con sé le radici siciliane e l’energia di chi non ha mai smesso di credere nella danza.
Intanto nei giorni scorsi, con emozione e tenacia, si è mossa tra le luci, seguendo il tempo, accompagnando artisti che quel palco lo vivono da protagonisti. Si è esibita al fianco di LDA e Aka 7even, e non è stata una comparsa, ma parte integrante di uno spettacolo che arriva nelle case di milioni di italiani. Un risultato che certifica un percorso fatto di studio, sacrifici e gavetta. Lontano dai riflettori, fino a ieri, e dentro i riflettori oggi.
Sanremo resta una vetrina enorme, e per una giovane professionista della danza rappresenta un passaggio che può cambiare traiettorie e prospettive. La sua presenza sul palco dell’Ariston diventa così anche una buona notizia per il territorio, perché racconta di un talento nato a Trapani che trova spazio nei contesti nazionali più competitivi e perché ogni volta che lei entra in scena, tra quelle luci che sembrano lontanissime dalla Sicilia, c’è un filo invisibile che la riporta a casa.
E proprio in quel filo c’è l’orgoglio di un territorio che, ancora una volta, si riconosce in chi ha avuto il coraggio di credere nel proprio talento. Non è sempre stato semplice, soprattutto il percorso iniziale: «All’inizio avevo diversi dubbi. Finita la scuola non sapevo cosa fare, né dove mi avrebbe portato la mia passione. Cambiare città, abitudini, persone: non è stato facile. Ci sono stati momenti di incertezza – dice Alessia - . Poi, passo dopo passo, ho iniziato a sentirmi nel posto giusto. Ho trovato stimoli, confronto, crescita. Oggi posso dirlo con convinzione: scegliere l’Accademia è stata la decisione migliore che potessi prendere. Mi ha dato direzione, sicurezza e la consapevolezza che sto costruendo davvero il mio futuro. C’è sempre tanto da imparare, e questo è uno degli aspetti che mi motiva di più.
Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo, non solo dal punto di vista tecnico ma anche personale. Tra i miei desideri c’è anche quello di andare fuori dall’Italia, confrontarmi con realtà diverse, fare nuove esperienze e portare con me tutto quello che sto costruendo qui».
E infine, da parte di Alessia, la meraviglia legata al contesto: «Per quanto riguarda gli artisti, mi ha fatto davvero strano vedere dal vivo persone che ero abituata a guardare solo in televisione. Cantanti, presentatori, volti che da piccola vedevo dietro uno schermo e che improvvisamente mi sono ritrovata accanto, reali, a pochi passi da me. È una sensazione difficile da spiegare: un misto di sorpresa, emozione e incredulità. Ti rendi conto che quel mondo che sembrava lontanissimo, quasi irraggiungibile, in realtà può diventare parte della tua esperienza».
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