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Si è esibita con Lda e Aka7even: chi è la siciliana Alessia Miceli, ballerina a Sanremo

Ha ventiquattro anni, ma ha iniziato a studiare danza a 11 anni con le insegnanti Luisa Rodolico e Annalisa Croce. Nell'intervista ci racconta la sua esperienza all'Ariston

Jana Cardinale
Giornalista
  • 3 marzo 2026

Alessia Miceli

Cresciuta nella frazione trapanese di Fulgatore, Alessia Miceli, che ha custodito un sogno coltivato fin da bambina, con la determinazione di chi ha scelto di trasformare la passione in mestiere, oggi danza sui palchi più ambiti della televisione italiana. Ha ventiquattro anni, ma ha iniziato a studiare danza a 11 anni con le insegnanti Luisa Rodolico e Annalisa Croce. Classico, moderno e contemporaneo segnano tutta la sua adolescenza, e terminati gli anni del liceo sperimenta anche l’hip hop a Milano.

Fin da piccola sentiva che la danza sarebbe stata la sua strada, dopo il diploma al liceo, a 19 anni, nell’anno del Covid decide di fare il grande passo: lascia la Sicilia e si trasferisce prima a Roma per studiare con Michele Fogliani, poi a Milano, dove entra alla Modulo Academy.

Lì frequenta un corso di contemporaneo, affiancando allo studio della danza anche la facoltà di Scienze dell’Educazione, con gli studi universitari. Adesso è all’ultimo anno di un percorso che le ha aperto le porte del mondo urban e televisivo.

L’occasione più emozionante è arrivata con il palco del Festival di Sanremo. «È stato tutto molto inaspettato. Un sogno, un punto di arrivo. Abbiamo fatto parte del corpo di ballo e ci siamo esibiti ogni sera. Un’esperienza bellissima, gratificante e divertente: dietro le quinte abbiamo visto tutto, respirato l’atmosfera, conosciuto artisti simpatici e alla mano.

Eravamo otto in tutto, quattro ragazzi e quattro ragazze». Le prove sono iniziate circa un mese prima sotto la guida del coreografo Simone Rossari. Non è la prima esperienza televisiva: Alessia ha partecipato anche a X Factor Italia, nelle puntate di Milano e Napoli, sempre grazie al percorso in accademia. Il direttore della scuola, infatti, è anche direttore artistico del programma, un’opportunità preziosa per i giovani talenti.

Alle sue spalle c’è una famiglia che l’ha sempre sostenuta. «All’inizio erano un po’ dubbiosi, poi hanno capito quanto fosse importante per me e mi hanno aiutata in tutto». Il padre è geometra, la madre ha lavorato nell’ambito della cucina, e c’è un fratello più piccolo, Antonino, che adesso lavora ed è andato via da Trapani anche lui. «Andare via non è stato facile, vivere da sola a Milano è impegnativo, ma sentivo questa esigenza. E oggi sono felice della scelta».

Periodicamente rientra in Sicilia. per le feste o durante l’estate, per riabbracciare i suoi affetti. Il futuro? «È un lavoro difficile, sempre in evoluzione. Il mio sogno è continuare in ambito televisivo e nei concerti. Ma voglio anche laurearmi e continuare a studiare». Con i piedi ben saldi a terra e lo sguardo puntato al prossimo palco, Alessia Miceli porta con sé le radici siciliane e l’energia di chi non ha mai smesso di credere nella danza.

Intanto nei giorni scorsi, con emozione e tenacia, si è mossa tra le luci, seguendo il tempo, accompagnando artisti che quel palco lo vivono da protagonisti. Si è esibita al fianco di LDA e Aka 7even, e non è stata una comparsa, ma parte integrante di uno spettacolo che arriva nelle case di milioni di italiani. Un risultato che certifica un percorso fatto di studio, sacrifici e gavetta. Lontano dai riflettori, fino a ieri, e dentro i riflettori oggi.

Sanremo resta una vetrina enorme, e per una giovane professionista della danza rappresenta un passaggio che può cambiare traiettorie e prospettive. La sua presenza sul palco dell’Ariston diventa così anche una buona notizia per il territorio, perché racconta di un talento nato a Trapani che trova spazio nei contesti nazionali più competitivi e perché ogni volta che lei entra in scena, tra quelle luci che sembrano lontanissime dalla Sicilia, c’è un filo invisibile che la riporta a casa.

E proprio in quel filo c’è l’orgoglio di un territorio che, ancora una volta, si riconosce in chi ha avuto il coraggio di credere nel proprio talento. Non è sempre stato semplice, soprattutto il percorso iniziale: «All’inizio avevo diversi dubbi. Finita la scuola non sapevo cosa fare, né dove mi avrebbe portato la mia passione. Cambiare città, abitudini, persone: non è stato facile. Ci sono stati momenti di incertezza – dice Alessia - . Poi, passo dopo passo, ho iniziato a sentirmi nel posto giusto. Ho trovato stimoli, confronto, crescita. Oggi posso dirlo con convinzione: scegliere l’Accademia è stata la decisione migliore che potessi prendere. Mi ha dato direzione, sicurezza e la consapevolezza che sto costruendo davvero il mio futuro. C’è sempre tanto da imparare, e questo è uno degli aspetti che mi motiva di più.

Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo, non solo dal punto di vista tecnico ma anche personale. Tra i miei desideri c’è anche quello di andare fuori dall’Italia, confrontarmi con realtà diverse, fare nuove esperienze e portare con me tutto quello che sto costruendo qui».

E infine, da parte di Alessia, la meraviglia legata al contesto: «Per quanto riguarda gli artisti, mi ha fatto davvero strano vedere dal vivo persone che ero abituata a guardare solo in televisione. Cantanti, presentatori, volti che da piccola vedevo dietro uno schermo e che improvvisamente mi sono ritrovata accanto, reali, a pochi passi da me. È una sensazione difficile da spiegare: un misto di sorpresa, emozione e incredulità. Ti rendi conto che quel mondo che sembrava lontanissimo, quasi irraggiungibile, in realtà può diventare parte della tua esperienza».
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