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Tradizione e innovazione: la "cucina povera" (e siciliana) di Annalisa Pompeo conquista gli stranieri

In sei anni di attività e di "lezioni di cucina" Annalisa è diventata un'ambasciatrice della tradizione siciliana. L'ultimo progetto sono le "smart box" per l'Europa e l'America

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 27 dicembre 2020

Annalisa Pompeo

"Lanciare il cuore oltre l'ostacolo" non è di certo una frase fatta per Annalisa Pompeo, ex consulente del lavoro e oggi Chief Executive Officer (CEO) & Founder presso GoSicily Sicilian Cooking Experience.

No, non avete avviato involontariamente la traduzione della pagina in inglese ma proprio questa lingua, oggi, riveste un ruolo molto importante nella "nuova vita" di Annalisa.

«Sei anni fa - ci ha raccontato - ho capito che la professione che svolgevo non mi appagava. Mi sono laureta in Economia Aziendale, ho conseguito un master in Risorse Umane e lavoravo come consulente del lavoro. Un serie di vicissitudini, personali e di lavoro, mi hanno fatto constatare che, in fondo, questa non era la mia strada.

Avevo un forte desiderio di viaggiare, conoscere nuove realtà e soprattutto far conoscere al mondo la mia realtà, la mia Sicilia. Avevo due bambini piccoli, quindi tutto sembrava più complicato, ma avevo ben chiaro che dovevo rivoluzionare la mia vita.



Un giorno mi sono detta che se non potevo andare alla scoperta del mondo lo avrei portato io qui!».

E così, sei anni dopo, possiamo dire che è stato, perchè quando il coraggio e la profonda passione per un sogno prendono il sopravvento non c'è da temere: il sogno diventerà realtà.

Originaria di Favara, dove vive e lavora alacremente ogni giorno, dopo una parentesi agrigentina, Annalisa non si è lasciata scoraggiare da impegni familiari e dal suo - come lo definisce lei sorridendo - "inglese scolastico" e ha iniziato a guardarsi intorno, chiedendo a realtà già note un appoggio per potere svolgere dei corsi di cucina ai turisti stranieri.

«Ho imparato a cucinare e a scoprire le materie prime grazie alle mie due nonne, Anna e Mela, che mi hanno tramandato un patrimonio inestimabile che è lo stesso che io condivido con gli stranieri che incontro. La mia è e vuole essere una cucina povera, quella della nonna appunto, fatta di piatti semplici della memoria.

Insomma la cucina che valorizza tutte le prelibatezze che si trovano in Sicilia, in più, piano piano ho aggiunto alle ricette quel tocco di storia e tradizione di cui la nostra terra è ricchissima».

Il primo passo da fare è stato dunque trovare luoghi attrattivi dove accogliere i turisti per i corsi.

«La Farm Cultural Park di Favara - ci ha detto - mi ha accolto subito, è stato uno dei primi posti dove ho iniziato il mio percorso e dove torno sempre con piacere.

In breve tempo Annalisa Pompeo si è fatta notare per il suo modo coinvolgente e verace e, come sempre accade, questo è stato il miglior biglietto da visita per varcare i confini dell'Isola e arrivare, dritta dritta, in America.

«I turisti, in generale, ma gli americani in particolare apprezzano la semplicità e l'autenticità di chi si trovano davanti, se questo è frutto di una passione vera. In più sono molto meritocratici, premiano la volontà di chi lavora».

Il frutto di tutto questo Annalisa lo ha raccolto ben presto: da quattro anni, infatti, realizza trasferte in America, viaggiando da nord a sud, insegnando a centinaia di persone.

«I miei clienti, chiamiamoli così, diventano presto amici, quasi persone di famiglia; ogni volta che volo oltre oceano sono sempre ospite di qualcuno, mi accolgono con grande affetto e stima. E questo è il miglior risultato che potessi sperare».

Lo scorso 17 febbraio Annalisa Pompeo è riuscita a rientrare in fretta dagli States prima del lockdown generale e, chiusa in casa, non si è lasciata abbattere dalle restrizioni trovando soluzioni alternative e ugualmente fruttuose.

«Dopo un primo momento di smarrimento, che credo abbia riguardato tutti, ho iniziato, coinvolgendo anche i miei figli, a riadattare le mie lezioni di cucina. Non avevo mai fatto video o altro ma, armata di buon intenzioni, posizionando il telefonino tra uno spremiagrumi e qualche altro supporto improvvisato, ho cominciato a realizzare dei corsi online gratuiti.

Ogni domenica durante il lockdown, alle 5 del pomeriggio, un orario che per il fuso orario non scontentava nessuno, facevo le mie lezioni online e in breve tempo il mio canale Youtube è cresciuto molto. Ho capito che quella strada poteva essere una buona alternativa da sfruttare per sviluppare il mio progetto iniziale».

Si può bene dire che Annalisa non lasci niente al caso pur di offrire un servizio di qualità ed efficienza ai suoi clienti.

«Appena è stato possibile ho acquistato un minimo di attrezzatura per realizzare al meglio questi video e inoltre ho preso il diploma all'Istituto alberghiero, così adesso sono pure ufficialmente un cuoco, e ho frequentato un corso per operatore del turismo esperienziale».

Oltre ad insegnare ricette e tradizioni della Sicilia il lavoro di Annalisa Pompeo mira a sviluppare le attività di accoglienza dei turisti nell'Isola ed è in quest'ottica che, da subito praticamente, ha coinvolto in vario modo i produttori locali.

«Da loro prendo le materie prime con le quali poi realizziamo le ricette e, fino a quando è stato possibile, ho portato fisicamente dai produttori i turisti che seguivano i miei corsi, poi non è stato più cosi facile a causa della pandemia».

Instancabile, piena di grinta e abnegazione Annalisa non si è certo lasciata scoraggiare dalle limitazioni e, durante un momento di vacanza che ha trascorso a Marettimo, ha pensato ad un altro progetto - partito da circa un mese - che, contemporaneamente, univa i suoi insegnamenti al coinvolgimento dei produttori.

Si tratta delle originalissime cooking boxes che rientrano nel progetto "Go Sicily" con le quali esporta in tutto il mondo, in una scatola, un piccolo ma consistente angolo di Sicilia.

In particolare l'imprenditrice siciliana, con una parentesi da giornalista anche, ha ideato scatole a tema culinario, tre per l'Europa e una per l'America, nelle quali si trovano avvolti nella "mappina", a formare la tradizionale "truscia", i prodotti selezionati dai produttori locali che, tutti insieme, permettono la realizzazione di una ricetta siciliana, grazie anche a un QR Code attraverso il quale si può usufruire della spiegazione in video di Annalisa.

«Per realizzare questo progetto ho messo da parte tutte le mie paure, ho investito molte risorse ma il risultato, già in questo primo mese, sta ripagando i miei sacrifici in termini di riscontro positivo. I miei clienti cominciano a mandarmi le foto delle scatole ricevute e delle ricette realizzate e questo mi riempie di gioia, riesco a raggiugerli anche in questo momento molto complicato».

I progetti nuovi in cantiere non sono finiti perché Annalisa Pompeo è un vulcano pieno di energia che vuole condividere con tutti.

«Ho in mente altri progetti nei quali voglio coinvolgere soprattutto le donne ma in questo momento sto dedicando anche molte energie al progetto "Diodoros". È stata una sorpresa per me prendere parte al progetto avanzato da Coopculture con l'Ente Parco della Valle dei Templi, questo vuol dire che il mio lavoro sta lasciando dei semi importanti per il futuro della Sicilia che è quello che ho sempre voluto.

Negli anni sono cresciuta molto professionalmente, devo ringraziare anche chi lavorara con me, dietro le quinte, affinché tutto sia perfetto. Marco Gallo in primis, un bravissimo video maker che realizza degli ottimi video professionali contribuendo alla migliore presentazione della Sicilia e che fa parte del progetto Diodoros».

In attesa che la vita di tutti torni alla normalità Annalisa Pompeo è pronta, nella sua Favara - dove ha realizzato una casa cucina in stile anni '50 proprio per offrire la stessa atmosfera di un tempo mentre insegna le sue ricette tradizionali - ad accogliere il mondo intero che voglia, con la sua stessa spontaneità e genuinità, "arricriarsi" in Sicilia.
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