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Un altopiano che separa due piccole valli: come nasce una riserva protetta in Sicilia

In questo video il racconto della nascita dell'area protetta in provincia di Siracusa il cui obiettivo è tutelare uno dei più importanti sistemi carsici dell’area iblea

Balarm
La redazione
  • 5 giugno 2020

Due piccole, profonde, valli fluviali, quelle dei torrenti Belluzza e Cugno di Rio, separate da un altopiano.

Questo è il territorio che ospita la Riserva Naturale Integrale "Complesso Speleologico Villasmundo - S. Alfio", istituita nel 1998 e affidata in gestione al Cutgana per tutelare uno dei più importanti sistemi carsici dell'area iblea.

L’obiettivo di conservazione della Riserva è "tutelare il sistema carsico con caratteristiche e significato di indiscusso valore, con corsi d’acqua attivi permanenti che interessano gran parte della cavità e il ragguardevole fenomeno di concrezionamento localizzato in quei rami abbandonati da più tempo dallo scorrimento delle acque, in cui si manifesta abbondante presenza di stalattiti e stalagmiti, che formano interessanti associazioni morfologiche".

La zona A di riserva integrale (ipogeo) riguarda, per l’appunto, le cavità del complesso ipogeo Villasmundo - S. Alfio (grotte Villasmundo, S. Alfio e del Vaso), i cui ingressi si aprono lungo le sponde del torrente Cugno di Rio.

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