Un gioiello Liberty nel cuore di Palermo cerca proprietari: Villa Virginia è in vendita
Un altro pezzo di storia è in vendita a Palermo: si tratta della dimora e opera unica di Filippo La Porta per Vincenzo Caruso realizzata tra il 1906 e il 1908
Villa Virginia
Un altro pezzo di storia è in vendita a Palermo: stiamo parlando di villa Virginia, gioiello del Liberty palermitano realizzato tra il 1906 e il 1908. Questa meravigliosa dimora storica è un'opera unica di Filippo La Porta per Vincenzo Caruso e sua moglie Virginia, entrambi legati ai Florio.
Dona l'opportunità di fare un tuffo nel passato durante la Belle Époque, in un luogo unico, emozionante e centrale, a pochi passi a pochi passi da Villa Whitaker e dal Teatro Politeama Garibaldi. È possibile visionare l'annuncio nella piattaforma Idealista.
Villa Virginia, realizzata tra il 1906 e il 1908 su progetto dell’Architetto Filippo La Porta, è uno degli esempi più affascinanti del primo Liberty palermitano. Voluta dall’imprenditore Vincenzo Caruso, legato alla famiglia Florio, incarna il gusto e l’eleganza di un’epoca irripetibile.
Il maestoso Villino dei Caruso sembra infatti imitare le architetture del Basile progettate per la casata dei Florio. Villa Virginia però è piena di melograni. La decorazione della Villa fu mutata in corso d’opera per propiziare l’arrivo di un figlio che mai sarebbe arrivato. La Porta dovette così chiedere a Bevilacqua, che firmò le vetrate, di mutare i fiori in melograni, su espressa volontà della committenza.
Un edificio prestigioso completato nel 1908 e con vista su via Dante. Attualmente conserva una superficie di circa 1.168 mq, la proprietà si sviluppa su due livelli oltre a un piano semicantinato ed è caratterizzata da torrette angolari e da una suggestiva scala ottagonale che ne definisce il profilo architettonico.
L’ingresso al piano terra ci porta a un ampio salone di rappresentanza con soffitto a cassettoni, ma quello che c'è dentro è ancora più incredibile e ci riporta dritti nella Belle Époque: tra sale da pranzo, saloni e uno studio con rivestimenti in seta e foglia d’oro. Una delle sale è decorata con dipinti dell’artista giapponese Otama Kyohara. Completano il piano cucina, servizi e scala di servizio.
La scala Liberty in noce e la vetrata artistica del Maestro Bevilacqua sono degli elementi peculiari. L’intera residenza è arricchita da vetrate piombate e arredi delle storiche aziende Ducrot e Mucoli. Il primo piano ospita cinque camere da letto con accesso a terrazze, alcune delle quali conducono alle torri, ambienti particolarmente luminosi. All’interno della proprietà si trova inoltre una dépendance in stile Liberty su due livelli.
Sono presenti poi diversi balconi panoramici da cui si può godere della vista suggestiva sulla città: insomma, una passeggiata nella bellezza e nella storia, un’esperienza che invita il visitatore a riscoprire il fascino senza tempo dell’edificio e del suo patrimonio artistico.
Dona l'opportunità di fare un tuffo nel passato durante la Belle Époque, in un luogo unico, emozionante e centrale, a pochi passi a pochi passi da Villa Whitaker e dal Teatro Politeama Garibaldi. È possibile visionare l'annuncio nella piattaforma Idealista.
Villa Virginia, realizzata tra il 1906 e il 1908 su progetto dell’Architetto Filippo La Porta, è uno degli esempi più affascinanti del primo Liberty palermitano. Voluta dall’imprenditore Vincenzo Caruso, legato alla famiglia Florio, incarna il gusto e l’eleganza di un’epoca irripetibile.
Il maestoso Villino dei Caruso sembra infatti imitare le architetture del Basile progettate per la casata dei Florio. Villa Virginia però è piena di melograni. La decorazione della Villa fu mutata in corso d’opera per propiziare l’arrivo di un figlio che mai sarebbe arrivato. La Porta dovette così chiedere a Bevilacqua, che firmò le vetrate, di mutare i fiori in melograni, su espressa volontà della committenza.
Un edificio prestigioso completato nel 1908 e con vista su via Dante. Attualmente conserva una superficie di circa 1.168 mq, la proprietà si sviluppa su due livelli oltre a un piano semicantinato ed è caratterizzata da torrette angolari e da una suggestiva scala ottagonale che ne definisce il profilo architettonico.
L’ingresso al piano terra ci porta a un ampio salone di rappresentanza con soffitto a cassettoni, ma quello che c'è dentro è ancora più incredibile e ci riporta dritti nella Belle Époque: tra sale da pranzo, saloni e uno studio con rivestimenti in seta e foglia d’oro. Una delle sale è decorata con dipinti dell’artista giapponese Otama Kyohara. Completano il piano cucina, servizi e scala di servizio.
La scala Liberty in noce e la vetrata artistica del Maestro Bevilacqua sono degli elementi peculiari. L’intera residenza è arricchita da vetrate piombate e arredi delle storiche aziende Ducrot e Mucoli. Il primo piano ospita cinque camere da letto con accesso a terrazze, alcune delle quali conducono alle torri, ambienti particolarmente luminosi. All’interno della proprietà si trova inoltre una dépendance in stile Liberty su due livelli.
Sono presenti poi diversi balconi panoramici da cui si può godere della vista suggestiva sulla città: insomma, una passeggiata nella bellezza e nella storia, un’esperienza che invita il visitatore a riscoprire il fascino senza tempo dell’edificio e del suo patrimonio artistico.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




