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Un naso che vale una fortuna: Giuseppe, da Palermo ai set con Clooney e Cortellesi

Giuseppe Lo Piccolo, 32 anni, è il palermitano d.o.c. che recita nel film Lucky Red "La befana vien di notte" e nella serie Sky "The Catch 22" con la regia di George Clooney

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 5 dicembre 2018

L'attore Giuseppe Lo Piccolo

Ha un volto che è stata la sua fortuna nel cinema anche se non è stato sempre così. Quando era piccolo il suo naso storto e il viso asimmetrico lo facevano soffrire molto, ma adesso i registi più famosi lo cercano proprio per quelle caratteristiche.

Giuseppe Lo Piccolo, attore di 32 anni, è palermitano d.o.c. ad un passo dal successo.

Il suo viso, la mimica del corpo e quella facciale, l'incredibile versatilità, gli hanno permesso di interpretare i ruoli più disparati e di avere dalla sua la critica. I suoi maestri ai quali da sempre si ispira fin da quando ha deciso di percorrere questa strada a diciotto anni sono: Totò, Buster Keaton e Charlie Chaplin.

L'esperienza che più lo ha segnato e che gli ha permesso di crescere professionalmente è stato il film dei fratelli Taviani "Una questione privata", in cui interpreta il ruolo del comandante partigiano contro i fascisti.

A breve (il 27 dicembre) esce la commedia fantasy per Lucky Red "La befana vien di notte" dove recita al fianco di Paola Cortellesi e lui è lo smilzo (personaggio che calza a pennello per lui).

Nel 2019 lo vedremo anche nella serie per Sky "The Catch 22" con la regia di George Clooney: sei puntate in cui interpreta un cameriere.

«Mi chiamano in tanti per interpretare ruoli molto diversi tra loro - racconta Lo Piccolo - dopo aver recitato nel film con i Taviani sono diventato ricercato tra gli attori proprio per il mio viso. È stata l'esperienza professionale più bella, mi hanno fatto capire cos'è il cinema, dai i tempi agli sguardi, i silenzi e le azioni cinematografiche, mi hanno aperto un mondo che non conoscevo».

«E poi, - aggiunge ironico e soddisfatto - grazie a questo film ho calpestato il red carpet per la prima volta al Festival del Cinema di Roma, un'emozione immensa».

Come accade a molti palermitani ha un rapporto con la città di amore e odio, dopo aver vissuto sette anni a Roma, aver frequentato l'Accademia Internazionale di Teatro e i primi lavori come attore, ha sentito forte l'esigenza di tornare a vivere in Sicilia.

«Poi però quando sono qui - continua - sento l'esigenza di dovermene andare perché non mi sento realizzato professionalmente. Quando sto fuori mi manca e devo necessariamente tornare Palermo, quando ci vivo per un po' poi devo scappare da questa città. Ho un rapporto molto conflittuale con questa terra che amo alla follia».

È un entusiasta per natura Giuseppe Lo Piccolo che spesso si incontra in giro per la città tra le taverne e i locali notturni del centro storico che pulsano di vita e di autenticità e lui si mescola con tutti, come se il suo modo di essere versatile con le amicizie e le conoscenze lo aiuti anche a crescere e a calarsi in personaggi sempre diversi che interpreta in modo magistrale.

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