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Un tuffo nel canyon tra alberi secolari e rocce: magia tra i boschi delle Madonie

Siete amanti della natura e degli sport di montagna ma vi interessano anche arte e monumenti? Sulle Madonie, a circa 80 km da Palermo, Caltavuturo fa per voi

Andrea Di Piazza
Geologo e ricercatore
  • 9 agosto 2018

Le Gole di Gazzara (Caltavuturo, Madonie)

Partiamo dall’ambiente naturale di questo posto immerso nel verde delle Madonie: appena a sud del paese, una trazzera si stacca dalla Strada Statale 120 per raggiungere in breve le spettacolari Gole di Gazzara.

Acqua e tettonica hanno creato uno spettacolare canyon tra gli antichi calcari della Formazione Cristanti (bianche rocce calcaree ricche di fossili, originarie di ambienti marini da profondi a molto profondi e risalenti ad un periodo compreso tra 160 e 100 milioni di anni fa): risalire le gole e fare il bagno è possibile, acqua permettendo.

Nei mesi estivi il torrente va in secca, specie in assenza di piogge, ma nel restante periodo dell’anno lo spettacolo – ed il bagno – è assicurato.

La gola è impreziosita da una vegetazione lussureggiante e da alcuni mulini ad acqua, oggi non più funzionanti. Gli amanti del trekking potranno inoltre percorrere l’interessante Sentiero Geologico della Rocca di Sciara, che fa parte del Madonie UNESCO Global Geopark.

Il percorso si snoda tra i depositi della successione di litologie bacinali del Dominio Imerese (uno degli antichi profondi bacini a margine delle barriere coralline una volta esistenti nell’antica Tetide – oggi Mar Mediterraneo – e che oggi si ritrovano fossilizzate ad oltre 2mila metri di quota nel nostro Appennino, Madonie comprese), in pochi chilometri si attraversano circa 170 milioni di anni di storia geologica della nostra regione.

Durante il percorso si potranno osservare anche splendidi affioramenti di diaspro, con tonalità dal rosso al giallo, utilizzati nel passato per adornare gli interni di chiese e palazzi nobiliari delle Madonie e di altre località siciliane.

Il sentiero termina nei pressi dei ruderi di un eremo sulla vetta della Rocca; risalente al periodo medioevale, la struttura doveva servire come luogo di ritiro e meditazione, ma è oggi uno straordinario punto panoramico sulle Madonie e sulla Valle dell’Imera.

Se non volete avventurarvi da soli, l’associazione "Identità Madonita" organizza tour e visite guidate. Non solo trekking però: se siete appassionati di arrampicata sportiva sappiate che il paese madonita è sede di un festival dedicato (il Caltavuturo Rockfest), per via delle numerose falesie raggiungibili comodamente a piedi dall’area abitata.

Nella zona delle Gole si aprono le falesie di Cabeci (superiore ed inferiore) e Gazzara: due splendidi settori ricchi di monotiri. Le pareti guardano a nord e permettono un tipo di arrampicata su placca, a volte leggermente strapiombante, con circa 50 vie di cui 10 non liberate; le difficoltà di arrampicata sono fino al 7c.

Immediatamente a ridosso del paese, anche la Rocca di Sciara presenta una breve falesia, posta a circa 700 metri di quota, con 23 monotiri su placca. Tra un’escursione, un bagno al fiume e qualche ora in parete, potrete andare alla scoperta dell’offerta culturale di Caltavuturo, iniziando per esempio dal Museo Civico “Giuseppe Guarnieri”: quattro sale che racchiudono lo straordinario patrimonio archeologico del territorio, tra cui manufatti in ceramica e una collezione di monete d’argento di età romana.

I ruderi medioevali del sito di Terravecchia e dell’omonimo castello, oggi in fase di restauro, raccontano invece una storia più recente, mentre le chiese dell’abitato conservano ancora preziosi tesori seicenteschi, come il bellissimo Crocifisso di Frate Umile da Petralia conservato nella Chiesa S.M. di Gesù.

C’è spazio anche per gli appassionati di motori: con un po’ di fortuna e soltanto nei mesi estivi, herr Edel Klaus, collezionista di auto d’epoca, apre spesso le porte della sua casa-museo dove custodisce splendide automobili storiche.

Dulcis in fundo, qualche chilometro più ad ovest e più precisamente nei pressi di Sclafani Bagni, una sterrata vi condurrà in una splendida pozza di acqua calda naturale (ne abbiamo parlato qui), immersa nella campagna siciliana: quale miglior modo per concludere in bellezza una splendida giornata di arte e natura o il vostro soggiorno madonita.

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