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Un viaggio lungo 7 mesi tra scatti social e passeggiate spaziali: bentornato AstroLuca

Dopo 201 giorni nello spazio si conclude la seconda missione del comandante catanese Luca Parmitano, atterrato nella stappa del Kazakhistan alle 10 italiane del 6 febbraio

Balarm
La redazione
  • 7 febbraio 2020

Luca Parmitano (foto pagina Facebook ufficiale)

Una passeggiata spaziale lunga quasi sette mesi: AstroLuca ha rimesso piede sulla Terra.

L’astronauta siciliano Luca Parmitano, partito lo scorso 20 luglio, alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, a bordo della capsula russa Soyuz, in compagnia del cosmonauta russo Alexander Skvortsov e l’astronauta della NASA Andrew Morgan, è rientrato sul pianeta Terra.

Dopo aver trascorso ben 201 giorni nello spazio, si conclude così la seconda missione spaziale affrontata dal comandante catanese. "Beyond", questo il nome della spedizione "extra terrestre", un termine che simboleggia il desiderio di esplorare l’universo, di guardare ben oltre il nostro pianeta e di ampliare le nostre conoscenze.

AstroLuca ha fatto parte dell’equipaggio della Expedition 60/61, e durante la seconda parte della missione Beyond, ha ricoperto il ruolo di comandante della Stazione Spaziale, il primo italiano (e solo il terzo europeo) ad avere avuto questo onore di assumere questo importante incarico sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), la stazione spaziale in orbita terrestre bassa dedicata alla ricerca scientifica e gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l'europea ESA (con tutte le agenzie spaziali correlate), la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC.



Un vero orgoglio siciliano nato a Paternò il 27 settembre 1976: Luca è stato il primo italiano ad effettuare un'attività extraveicolare (EVA) il 9 luglio 2013, con 6 ore e 7 minuti di passeggiata spaziale con "Volare", la sua prima missione.

"Beyond" è la seconda missione iniziata lo scorso anno 2019: dopo aver trascorso in orbita quasi sette mesi e un’infinità di ore sospeso nel vuoto, tra passeggiate spaziali e esperimenti scientifici (oltre 40), questa mattina dopo aver salutato i colleghi, come da rito, il portellone della navetta russa Soyuz si è chiuso ed è iniziata così la discesa di Luca sulla Terra, dove è atterrato nella steppa del Kazakistan, alle ore 10.13 circa ora italiana.

Ma la Iss è anche quel privilegiato osservatorio per regalare incredibili scatti che testimoniano la bellezza del nostro pianeta, a tutte le latitudini. Eh già perché AstroLuca è stato un comandante non solo "dai nervi di ferro", ma anche molto social che ha regalato immagini da capogiro ai suoi followers e al mondo intero.

Indimenticabili sono stati gli scatti spaziali che Luca ha postato suoi suoi account social, durante la sua ultima missione spaziale: molti dei quali tenevano alta anche la bandiera con la Trinacria siciliana.

«Un omaggio a Catania, la mia città​»: così l’astronauta catanese ha dedicato direttamente dallo spazio un pensiero romantico alla sua Sicilia, immortalando l’Isola dall’alto in tutta la sua bellezza e magnificamente immersa nel blu profondo del Mar Mediterraneo.

Una foto che vale più di mille parole dolci quella che stata pubblicata alle ore 12.30 dell’11 novembre scorso dall’astronauta in missione sul suo account Twitter, mentre sorvolava dallo spazio la città di Catania che gli ha dato i natali. Un tweet assolutamente romantico e una foto in grado di esprimere con estrema sincerità il legame di Luca con la sua terra e che vale il pensiero di chi, nonostante il tempo lontano, saluta con affetto quella che considera casa sua.

In occasione del suo rientro sulla Terra, il presidente Nello Musumeci ha dichiarato di voler conferire a Luca Parmitano la medaglia d’oro delle eccellenze siciliane.

«Con emozione voglio esprimere l’apprezzamento e l’ammirazione del popolo siciliano nei confronti del nostro conterraneo Luca Parmitano che, dopo quasi sette mesi al comando della Stazione spaziale internazionale, rientra sulla Terra - spiega Musumeci. Un orgoglio siciliano che diventa orgoglio senza confini. Lo inviteremo presto a Palazzo d'Orleans per consegnargli la medaglia d’oro delle eccellenze siciliane».

Prima della partenza dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, nel luglio scorso, il governatore aveva fatto pervenire all’astronauta catanese, insieme all’augurio di buon viaggio, un gagliardetto della Regione Siciliana.

Un simbolo della sua Isola che Parmitano aveva messo in bella mostra sulla plancia di comando della navicella spaziale, oltre che portarlo incollato sul proprio polso durante alcune delle sue "escursioni" all’esterno.
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