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Una Siracusa (segreta) da scoprire: tunnel sotterranei, tra catacombe e bagni ebraici

Oltre ai tradizionali percorsi turistici alla scoperta della città greca e romana, sono stati promossi degli itinerari per conoscere questi luoghi "segreti"

Federica Puglisi
Giornalista
  • 28 agosto 2022

C’è una Siracusa antica tutta da scoprire. Poco visibile agli occhi distratti dei passanti, perché sotterranea, affonda le sue radici nell’età cristiana.

Negli ultimi anni, oltre ai tradizionali percorsi turistici alla scoperta della Siracusa greca e romana, sono stati promossi degli itinerari per conoscere questi luoghi spesso poco accessibili. Alcuni sono stati resi fruibili, altri invece restano chiusi. Vi raccontiamo la storia di alcuni di questi siti "segreti".

Un percorso tra tunnel sotterranei dalle Catacombe di Vigna Cassia, a quelle di San Giovanni e Santa Lucia, all’Ipogeo di piazza Duomo in Ortigia, alle Catacombe dei Cappuccini, fino agli antichi bagni ebraici.

Nelle vicinanze del Santuario della Madonna delle Lacrime c’è il complesso delle Catacombe di San Giovanni. Si può accedere vicino alla facciata laterale dell’antica Basilica paleocristiana dedicata al santo.

Tantissimi i cunicoli che lo caratterizzano, molti di essi presentano antichi affreschi con simboli cristiani del III e IV secolo d.C. Il sito presenta anche tombe ad arcosolio, appartenenti alle famiglie più benestanti.
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Tanti i corridoi e numerosi ambienti circolari, rotonde, (ex cisterne per l’acqua) denominate la “rotonda di Antiochia”, la "rotonda Marina", la "rotonda di Adelphia" e la "rotonda dei Sarcofaghi".

In una di esse l’archeologo Paolo Orsi nel 1894, scoprì l’epigrafe di Euskia. In Borgata si trova l’antica chiesa dedicata alla patrona di Siracusa, Santa Lucia.

Nella basilica denominata appunto Santa Lucia al Sepolcro si trovano le antiche Catacombe, con i suoi cunicoli ricchi di loculi di varia dimensione.

L’area più rappresentativa è l’Oratorio dei Quaranta Martiri di Sebaste. Essa presenta un’aula rettangolare dal soffitto decorato con una grande croce latina, che narra la storia dei quaranta martiri. Di grande rilevanza anche la Latomia dei Cappuccini, la più antica e la più bella della città.

Il legame con i Frati minori di San Francesco risale al 1582. Si estende per circa 23.000 mq. È caratteristica perché è visibile la roccia calcarea di colore bianco grigio.

Le Catacombe di Vigna Cassia si trovano, invece, nelle vicinanze di via Augusto Von Platen. Oggi sono chiuse al pubblico. Queste catacombe sono le più vaste di tutta la Sicilia e sono situate in una vecchia area cimiteriale nei pressi della Chiesa di Santa Maria di Gesù.

Il sito deve il suo nome al proprietario della vigna della zona. Le pitture più importanti di questo luogo sono quella del Cubicolo delle rose, tra decorazioni di grappoli floreali e l’immagine del Buon Pastore.

Il sito più affascinante della Siracusa sotterranea, di recente restituito alla fruizione, è l’Ipogeo di piazza Duomo, nel cuore del centro storico. Il percorso è stato riscoperto nel 1869 durante alcuni lavori.

I cunicoli di questo sito sono antichi, ma vennero utilizzati durante i conflitti mondiali come rifugi antiaerei. In occasione della sua apertura al pubblico sono state allestite mostre con immagini che riguardano la città durante le guerre.

Nel quartiere ebraico di Siracusa, invece, c’è la chiesa di San Filippo, con all’interno l’antico pozzo, probabilmente uno degli antichi bagni ebraici della città.

Si presenta come una profonda cisterna da cui sgorga acqua dolce. Infine sempre in questa zona c’è il Bagno Ebraico o Miqwè.

Qui le vasche sono piene di acqua che mantiene la costante temperatura fra i 10 e 12 gradi. Inoltre si possono ammirare anche alcune lapidi.

Curiosi dunque di visitare questi luoghi? In un ideale itinerario alla scoperta della città di Archimede, una visita alla Siracusa sotterranea non può mancare.
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