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Vince medaglie da quando aveva 15 anni: lo "spartano" Ignazio, da Palermo agli Europei

Campione regionale di ocr, con la vittoria allo Spartan Race di Cerveteri, l'atleta palermitano si è guadagnato l'accesso ai mondiali di Abu Dabi e agli europei 2024

  • 12 dicembre 2023

È palermitano uno degli atleti più forti della Spartan Race 2023. La faticosa corsa a ostacoli che vede sfidare i corridori in mezzo alla natura tra ponti di legno, scivoli insaponati, corde, pietre e fango.

Decimo assoluto e primo di categoria nel podio nazionale di Spartan, Ignazio Spinelli si è guadagnato l'accesso ai mondiali di Abu Dabi e agli europei a Kaprun in Austria. Campione regionale di obstacle course race, è anche nella rosa italiana degli europei 2024.

Un traguardo incredibile, considerando che l'atleta palermitano si allena in queste discipline sportive solo da un anno. Su quattro gare della series italiana, sono sue le tre migliori prestazioni di categoria 40/44.

Ai mondiali, nonostante la qualifica, non si presenterà: il preavviso era troppo poco per poter preparare una gara di 21 km su sabbia.

Quarantadue anni a dicembre, Spinelli vince medaglie da quando ne aveva 15. Campione regionale nei 3000 siepi su pista da ragazzino, superati i diciotto, entra nel gruppo sportivo dell'esercito, durante la leva militare obbligatoria.
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«Ho sempre praticato sport - spiega - l'atletica leggera, nello specifico il mezzofondo, e il Football Americano mi hanno forgiato nel carattere e nello spirito. Ho sempre avuto un'attitudine e un approccio determinato e perseverante e questo mi ha aiutato a raccogliere qualche frutto».

Tornato a Palermo, Ignazio inizia la sua avventura con la palla ovale. Prima negli Sharks, poi negli Elephants e infine nei Cardinals, collezionando più volte il titolo di mvp e diverse convocazioni in nazionale.

Dopo 15 anni di football, fonda con la moglie Federica una squadra, i Mustangs Palermo. Sarà dopo la nascita della seconda figlia, che l'obstacle course race rapirà la sua attenzione.

«Sono sempre stato un grande appassionato di sport fuori dagli schemi - spiega l'atleta palermitano - In Sicilia purtroppo la spartan non è molto conosciuta come disciplina, cercando su internet mi sono incuriosito e ho iniziato a pratricarla».

Dietro ogni importante traguardo raggiunto però c'è sacrificio. Una grandissima forza di volontà e una perseveranza che caratterizzano Ignazio e lo vedono destreggiarsi con successo tra i ruoli di papà, lavoratore, marito e atleta.

«Sono amministratore titotare di una ditta di impiantistica, papà di due splendide bimbe e marito di una grande donna sportiva - racconta - grazie all'amore che ci lega e ci rende complici, riesco ad organizzare ed a incastonare il tutto, cercando sempre di distribuire le giuste energie».

Ignazio è così: testardo, folle e determinato. «Mi alleno sette giorni su sette e posso dire che, a livello personale, tendo a una preparazione metodica e dettagliata facendo attenzione a curare le varie componenti quali corsa, ostacoli, forza ed endurance, aspetti necessari se si vuole raggiungere un buon risultato».

Preparatore atletico nel tempo libero, segue diversi sportivi e una squadra femminile di flag football, le Sharks Palermo. Adesso per lui, non resta che continuare a correre tra ponti di legno, pietre e fango per rappresentare l'Italia - e la Sicilia tutta - agli europei del 2024.
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