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Palermo: arriva il piano contro l'inquinamento acustico

La Giunta comunale di Palermo ha approvato il nuovo "Piano di zonizzazione" che prevede una soglia massima consentita dal suono per evitare l'inquinamento acustico

  • 13 maggio 2016

La movida palermitana è un argomento sempre caldo, un tira e molla, una battaglia sempre aperta tra i locali notturni e il Comune che da novembre scorso ha lanciato il suo guanto di sfida con un'ordinanza non molto condivisa ma considerata necessaria per tutelare i residenti.

Un nuovo piano è stato approvato dalla Giunta, in attesa della risposta del Consiglio comunale, che interessa anche la movida notturna: il "Piano di classificazione acustica" o "Piano di zonizzazione" prevede un limite raggiungibile da un suono prima di ricevere una sanzione, una soglia massima oltre la quale un suono è considerato come inquinamento acustico.

Il piano contempla, a detta del sindaco Leoluca Orlando, le esigenze di tutela del diritto al riposo e alla vivibilità non sminuendo il diritto allo svago e dell'attività economica, fornendo dei dati scientifici per valutare le soglie del suono.

La proposta è stata redatta dal "Centro Interuniversitario di Ricerca sull’inquinamento da agenti fisici" di Perugia in collaborazione con gli Assessorati all'ambiente e all'innovazione del Comune. Un lavoro certosino con cui si è disegnata e definita una mappatura della città sulla base della presenza di case, scuole, ospedali, attività commerciali, tenendo in considerazione il traffico veicolare e la densità della popolazione.

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Il centro di Perugia ha suddiviso la città in quasi tremila microaree, che identificano le sezioni censuarie adottate dall’Istat, e ha previsto una "macrozonizzazione" delle principali aree della città, ovvero il centro storico, la fascia costiera e zone più trafficate e più soggette ad inquinamento acustico (da via Libertà a viale Strasburgo, lo Zen verso nord e verso viale Lazio e San Giovanni Apostolo/CEP a ovest).

Sono state individuate sei classi per ciascuna delle quali il piano prevede dei limiti di emissione, immissione e qualità acustica in decibel, distinti per il periodo diurno (dalle ore 6.00 alle ore 22.00) e quello notturno (dalle ore 22.00 alle ore 06.00).

Per l'amministrazione il piano anti-rumore rappresenta uno strumento fondamentale a servizio della città, verso quegli ideali di benessere e salute a cui ognuno dovrebbe puntare. Meno entusiasti saranno i gestori dei locali notturni del centro e della fascia costiera che, qualora dovesse essere approvato il piano, saranno costretti a non produrre rumori forti rischiando una sanzione o la chiusura temporanea.

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