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Il turismo in Sicilia sogna di tornare a volare su Birgi: la scommessa di Salvatore Ombra

Molto del futuro dell’aeroporto passerà dall'esito dell’incontro con Ryanair. Che in questi anni è diventata la prima compagnia Europea e la senconda nel mondo

Giovanni Callea
Esperto di marketing territoriale e sviluppo culturale
  • 19 settembre 2019

L'aeroporto di "Vincenzo Florio" di Trapani

Il turismo se vogliamo è il momento della fruizione di tempo libero che hai dopo uno spostamento. In ragione di questo la mobilità nell’essere la parte iniziale e conclusiva diventa uno dei perni dell’attività turistica. Con l’avvento delle compagnie low cost di fatto la mobilità aerea è divenuta centrale per ogni strategia di marketing turistico.

In ragione di questo mi sono interessato lo scorso anno delle questioni relative a Birgi. Ed al conseguente dramma economico per il territorio, soprattutto trapanese ma non solo.

A seguito di quell’intervento ho conosciuto Salvatore Ombra, l’amministratore che di fatto “inventò” Birgi e lo rilanciò con i primi accordi con Ryanair. Fu lui il primo in Sicilia a credere nel potenziale di questa compagnia, e ad usare la tecnica del co-marketing. Che portò Birgi a performance da primo della classe con due milioni di passeggeri mentre a Palermo ne viaggiavano meno di quattro.

Ricostruendo la vicenda mi feci una eccellente impressione di Ombra e dei suoi metodi, non lo conoscevo. Ne scrissi, e a seguito del mio articolo, mi chiamò per ringraziarmi e da li siamo rimasti in contatto, l’ho incontrato varie volte nei mesi seguenti per convincermi che fosse una di quelle preziose risorse mal gestite della nostra terra. Abbiamo fatto amicizia, io ne ho grande stima.

Salvatore è un uomo di successo, gestisce la società di famiglia che ha un mercato internazionale. Nel sentirlo parlare si capisce che è una di quelle persone che ama fare e vuole provare a lasciare un segno in positivo nella nostra terra oltre il suo interesse personale. Io non conosco molte persone con questa attitudine. E quando le incontro ne resto sempre ammirato.

Nel corso dei mesi ho scritto varie volte di Ombra e di Birgi, lamentando quando necessario la visione miope del governo che ne minacciava la chiusura. E lamentando l’incapacità strategica del nostro assessorato al turismo di comprendere che senza aeroporti non si può parlare di turismo. Segnalai anche l’esposto idiota di un esponente del movimento 5 stelle che fece aprire una indagine surreale che ha avuto il solo merito di fare perdere ulteriore tempo quando tempo c’è n’era veramente poco.

Tutta la vicenda Birgi io credo che sia un po’ la summa del nostro masochismo. Tanto potenziale e tanta idiozia insieme. Da agosto Ombra è nuovamente presidente di Airgest (la società di gestione dell'aeroporto di Birgi). Come lui ha dichiarato è un altro aeroporto dai tempi in cui lui lasciò nel 2012, ed anche un’altra fase storica.

Ho incontrato Salvatore per caso di fronte all’Assessorato al Turismo. Mi ripromettevo di sentirlo da giorni per capire cosa stesse pensando e cosa avesse in mente di fare. Sta procedendo con metodo e competenza. Quelli che gli ho sempre riconosciuto, ma soprattutto ho trovato grande entusiasmo. Quello che troppo spesso vedo mancare nella nostra terra.

Io so che ce la farà, e questo devono sperare ed augurarsi quanti amano la Sicilia. Il successo di Salvatore sarà la dimostrazione che quanto la politica riesce a dare valore alle competenze del nostro territorio queste bastano ed avanzano per arrivare al successo.

Ombra ha avocato all’aeroporto l’uso dei fondi di co-marketing che l’assessorato al Turismo non era riuscito a mettere a frutto lo scorso anno. E, altro passo importante, avrà a breve un incontro con Ryanair, ben lieta di averlo come interlocutore e di dialogare con lui. Come ha sempre sostenuto Ryanair ha solo interesse a volare su Birgi, ma ha bisogno di un interlocutore credibile e di un piano di medio tempo.

Credo anche più in generale che sia questa una grande scommessa del presidente Musumeci e del governo regionale: aprire e non chiudere, costruire e non distruggere. Come in altre occasioni ho messo in evidenza i limiti dell’azione di governo stavolta non posso che applaudire la scelta, ai miei occhi ancora più significativa perché so per certo che Ombra è stato scelto al di fuori di ogni logica di appartenenza politica. Ha il solo compito di salvare Birgi. Dobbiamo tutti fare il tifo per questa sfida che a mio avviso va anche oltre la questione aeroportuale e potrebbe essere il primo passo di un modo di fare diverso le cose, nel quale in Sicilia le competenze ed il merito abbiano finalmente l’opportunità di agire.

La sfida ha dell'impossibile, l'aeroporto oggi conta solo 400.000 viaggiatori, sei tratte. Sono stati 2 milioni con oltre 50 tratte in altra epoca. Dal quasi pareggio siamo ad una perdita strutturale di 4 milioni. Molto del futuro dell’aeroporto passerà da come andrà l’incontro con Ryanair. Che in questi anni è diventata la prima compagnia Europea e la senconda nel mondo. Io sono ottimista. Mi fido si Salvatore Ombra.

Siamo rimasti che ci sentiremo e mi dirà, ed io vi dirò, come è andato l’incontro con Ryanair, e con l’amministratore Michael O'Leary. Per questo incontro un po’ lo invidio, lo confesso. Io considero O'Leary uno dei grandi visionari del nostro tempo. E senza visione, lo sapete, io non credo possa esistere un futuro.

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