MOSTRE
HomeEventiMostre

"Una tela per Amatrice", seconda collettiva d'arte a Palazzo delle Aquile

  • Palazzo delle Aquile - Palermo
  • - Palermo
  • Dal 18 al 25 marzo 2017 (evento concluso)
  • Visitabile tutti i giorni negli orari di apertura del Palazzo
  • Ingresso gratuito
Balarm
La redazione
Ancora una volta l'Arte come segno indelebile di rinascita ed unione solidale per aiutare e dare speranza a chi si ritrova senza più nulla, in una mostra allestita presso Palazzo delle Aquile fino al 25 marzo, con opere che successivamente saranno portate ad Amatrice.

A seguito dei tragici eventi sismici che hanno toccato la città di Amatrice si è manifestata nella collettività una grande solidarietà caratterizzata da una profonda presa di coscienza che ha unito, grazie al progetto artistico e solidale ideato dalla pittrice palermitana Daniela Verduci: "Una tela per amatrice".

Un gruppo affiatato di 25 pittori palermitani che hanno realizzato delle opere raffiguranti gli scorci più belli della città di Amatrice che purtroppo, a causa del terremoto del 24 agosto 2016 e delle altre scosse di terremoto del 31.10.2016 e di quella più recente del 18 gennaio scorso, non esiste quasi più.

La finalità sociale di questa collettiva d’Arte non è fine a se stessa in quanto gli artisti doneranno le opere al Comune di Amatrice e le consegneranno personalmente al Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi il quale è già stato informato di tale iniziativa e la sostiene in pieno.

Gli artisti sono: Lavinia Abbate, Eugenia Affronti, Carla Allegra, Manlio Amico, Francesco Anastasi, Anna Asaro, Totò Calò, Vincenzo Roberto Gatto, Filippo Lo Iacono, Maria Luisa Lippa, Giuseppa Matraxia, Giusy Megna, Giovanni Messina, Sara Mineo, Pietro Mistretta, Milena Piazza, Vincenzo Raimondo, Barbara Risica, Giusy Russo,Celestina Salemi, Salvo Scherma, Nino Schilleci, Loredana Troìa, Anna Verduci e Daniela Verduci.



 
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE