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"Aceto": al Castello Eufemio la commedia scritta e diretta da Cocò Gulotta con la Compagnia di Muralia

  • Dionisiache 2019
  • Castello Eufemio - Calatafimi-Segesta (Tp)
  • 3 agosto 2019 (evento concluso)
  • 21.30
  • 10 euro (intero), 8 euro (ridotto residenti del Comune di Calatafimi Segesta, over 65, under 26)
  • Info e ticket sul sito del festival
Oltre 50 spettacoli, 17 concerti con 4 notti bianche, 5 conferenze e 2 eventi speciali dedicati alla Luna e alle stelle. Fitto il programma (ne abbiamo parlato qui) delle Dionisiache 2019, curato dal direttore artistico Nicasio Anzelmo, che va dal 19 luglio fino al 1° settembre prossimo.

Al Castello Eufemio di Calatafimi Segesta sabato 3 agosto, alle 21.30, “Aceto”, l’orrida vicenda dell’avvelenatrice di Palermo nell’applauditissima commedia grottesca scritta e diretta da Cocò Gulotta con gli attori e i musicisti della Compagnia di Muralia: Cocò Gulotta, Nicola Prestigiacomo, Sebastiana Eriu, Margherita Avvento, Alberto Di Rosa.

Un racconto grottesco, in forma di Teatro - Canzone, ispirato alla truce vicenda di Giovanna Bonanno, meglio conosciuta come “la Vecchia dell’Aceto”, abile avvelenatrice che visse e fu impiccata nella Palermo della fine del XVIII secolo. La Vecchia aveva scoperto un micidiale veleno, sistema infallibile per uccidere senza essere sospettati né scoperti. Ne confezionava delle caraffine che poi vendeva alle mogli adultere ed “impudiche” che volevano liberarsi dei loro scomodi e disgraziati mariti.

Di Giovanna Bonanno hanno parlato molti storici e scrittori siciliani (Rosario La Duca, Luigi Natoli etc.), narrandone la terribile storia dalla scoperta del veleno, al processo, fino all’impiccagione avvenuta il 30 luglio del 1789 in piazza Villena, a Palermo. Cocò Gulotta prende spunto solo in parte dai documenti storici e letterari che riguardano l’avvelenatrice e, nell’immaginare l’ultimo giorno di vita della Bonanno, trascorso nell’Oratorio della Confraternita dei Bianchi, costruisce un testo dallo stile squisitamente comico-grottesco: un gustoso “fumetto nero”. Protagonisti del racconto, oltre alla cinica e diabolica Vecchia, sono Giacomo D’Angelo (un serial-killer freddo e razionalista) e Bernardo La Fata (un ladrone ingenuo e romantico).

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