Al Santa Cecilia in scena "I Traditori", opera-inchiesta scritta da Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo
Sotto i riflettori del Real Teatro Santa Cecilia vanno in scena i misteri delle stragi Falcone e Borsellino.
Dopo il successo sia di pubblico che mediatico della prima al Teatro Massimo, la cui Fondazione ne firma la produzione, torna “I Traditori” opera-inchiesta scritta da Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo, mercoledì 17 luglio ore 21.30 al Real Teatro Santa Cecilia.
Sul palco dello storico teatro si cerca il bandolo di una storia in cui vi sono troppe domande e nessuna risposta. E in cui vale solo un patto, quello con lo spettatore: che merita una narrazione dalla verità blindata e al quale viene mostrata in diretta la prova di un grande inganno.
Per decenni sulle stragi del ’92 si sono costruite indagini che si arenavano in una landa di contraddizioni puntualmente derubricate a coincidenze.
Sul palcoscenico, l’attore Gigi Borruso e i musicisti che hanno composto le musiche Marco Betta e Diego Spitaleri al piano e Fabio Lannino al basso elettrico e contrabasso. La regia è di Alberto Cavallotti, mentre Gery Palazzotto ha curato il concept dell’intero progetto.
Dopo il successo sia di pubblico che mediatico della prima al Teatro Massimo, la cui Fondazione ne firma la produzione, torna “I Traditori” opera-inchiesta scritta da Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo, mercoledì 17 luglio ore 21.30 al Real Teatro Santa Cecilia.
Sul palco dello storico teatro si cerca il bandolo di una storia in cui vi sono troppe domande e nessuna risposta. E in cui vale solo un patto, quello con lo spettatore: che merita una narrazione dalla verità blindata e al quale viene mostrata in diretta la prova di un grande inganno.
Per decenni sulle stragi del ’92 si sono costruite indagini che si arenavano in una landa di contraddizioni puntualmente derubricate a coincidenze.
Sul palcoscenico, l’attore Gigi Borruso e i musicisti che hanno composto le musiche Marco Betta e Diego Spitaleri al piano e Fabio Lannino al basso elettrico e contrabasso. La regia è di Alberto Cavallotti, mentre Gery Palazzotto ha curato il concept dell’intero progetto.














