Alberto Anguzza quartet allo Spasimo: concerto e jam session per il "Blue Brass"
Alberto Anguzza (foto di Arturo Di Vita)
La Fondazione The Brass Group continua l’attività concertistica per il Nuovo Anno del Blue Brass – Ridotto dello Spasimo, luogo storico della musica jazz e simbolo della rinascita culturale della città.
Martedì 13 gennaio, alle 21.00, il testimone musicale passa ad Alberto Anguzza Quartet segnando la prosecuzione del successo già iniziato lo scorso fine anno con la stagione concertistica con due serate dedicate alla musica dal vivo e alle Jam Sessions a tema, che coinvolgono giovani talenti e musicisti affermati in un dialogo aperto e creativo.
La riapertura è coordinata da Vito Giordano e Fabio Lannino, con la collaborazione di Lucy Garsia, nell’ambito della programmazione culturale della Fondazione The Brass Group. Il Blue Brass, spazio che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la scena jazz siciliana, rinnova la sua vocazione originaria: essere casa del jazz, luogo d’incontro, formazione e crescita artistica.
Guidato dal trombettista Alberto Anguzza (tromba e flicorno), il quartetto è completato da Sade Mangiaracina al pianoforte, Pepe Pipitone al contrabbasso e Salvo Casano alla batteria e percussioni. Quattro musicisti che danno vita a un progetto musicale intenso e raffinato, in cui composizioni originali e improvvisazione si fondono in un linguaggio espressivo, moderno e coinvolgente.
La programmazione prosegue tutti i martedì e mercoledì del mese, con un concerto (a pagamento) il martedì e una jam session strutturata ed educativa il mercoledì, ad ingresso libero, sotto la supervisione di Vito Giordano, che si avvale della collaborazione di Tommaso Lannino per la valorizzazione e il coinvolgimento delle nuove leve.
Il calendario offre al pubblico un ricco percorso di concerti, collaborazioni e incontri tra giovani talenti e artisti di esperienza internazionale, confermando il ruolo del Blue Brass come laboratorio creativo e spazio di formazione viva.
Dalle radici del Brass Group, nato nel 1974, al futuro che suona oggi, il club torna a rappresentare la continuità di una storia che ha visto esibirsi giganti come Chet Baker, Dexter Gordon e Charles Mingus, accanto a giovani musicisti destinati a diventare protagonisti della scena internazionale. Da quando la Fondazione ha sede allo Spasimo, il Brass Group ha contribuito in modo determinante al recupero sociale e culturale del centro storico di Palermo, restituendo alla città uno spazio di musica, incontro e partecipazione.
Il progetto si inserisce nel percorso di continuità e innovazione che caratterizza da sempre la missione della Fondazione: promuovere la cultura del jazz, sostenere i giovani talenti e valorizzare la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della città, sede storica della Fondazione Brass , un faro acceso già in tempi bui , in cui serviva dare segnali di riscoperta del centro storico di Palermo: ebbene il Brass è stato faro e vessillo della cultura del coinvolgimento di un territorio cittadino negato.
Martedì 13 gennaio, alle 21.00, il testimone musicale passa ad Alberto Anguzza Quartet segnando la prosecuzione del successo già iniziato lo scorso fine anno con la stagione concertistica con due serate dedicate alla musica dal vivo e alle Jam Sessions a tema, che coinvolgono giovani talenti e musicisti affermati in un dialogo aperto e creativo.
La riapertura è coordinata da Vito Giordano e Fabio Lannino, con la collaborazione di Lucy Garsia, nell’ambito della programmazione culturale della Fondazione The Brass Group. Il Blue Brass, spazio che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la scena jazz siciliana, rinnova la sua vocazione originaria: essere casa del jazz, luogo d’incontro, formazione e crescita artistica.
Guidato dal trombettista Alberto Anguzza (tromba e flicorno), il quartetto è completato da Sade Mangiaracina al pianoforte, Pepe Pipitone al contrabbasso e Salvo Casano alla batteria e percussioni. Quattro musicisti che danno vita a un progetto musicale intenso e raffinato, in cui composizioni originali e improvvisazione si fondono in un linguaggio espressivo, moderno e coinvolgente.
La programmazione prosegue tutti i martedì e mercoledì del mese, con un concerto (a pagamento) il martedì e una jam session strutturata ed educativa il mercoledì, ad ingresso libero, sotto la supervisione di Vito Giordano, che si avvale della collaborazione di Tommaso Lannino per la valorizzazione e il coinvolgimento delle nuove leve.
Il calendario offre al pubblico un ricco percorso di concerti, collaborazioni e incontri tra giovani talenti e artisti di esperienza internazionale, confermando il ruolo del Blue Brass come laboratorio creativo e spazio di formazione viva.
Dalle radici del Brass Group, nato nel 1974, al futuro che suona oggi, il club torna a rappresentare la continuità di una storia che ha visto esibirsi giganti come Chet Baker, Dexter Gordon e Charles Mingus, accanto a giovani musicisti destinati a diventare protagonisti della scena internazionale. Da quando la Fondazione ha sede allo Spasimo, il Brass Group ha contribuito in modo determinante al recupero sociale e culturale del centro storico di Palermo, restituendo alla città uno spazio di musica, incontro e partecipazione.
Il progetto si inserisce nel percorso di continuità e innovazione che caratterizza da sempre la missione della Fondazione: promuovere la cultura del jazz, sostenere i giovani talenti e valorizzare la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della città, sede storica della Fondazione Brass , un faro acceso già in tempi bui , in cui serviva dare segnali di riscoperta del centro storico di Palermo: ebbene il Brass è stato faro e vessillo della cultura del coinvolgimento di un territorio cittadino negato.
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