Alla scoperta del Castello dell'Emiro di Misilmeri in una visita guidata con BCsicilia
Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia”, in programma giovedì 30 agosto la visita guidata al Castello dell’Emiro di Misilmeri con Daniela Gambino. Seguiranno letture di testi di poeti arabi a cura di Laura Gulotta ed Ernesto Graditi.
A Misilmeri, sulla cima di una rocca che sovrasta il centro abitato, sorge il castello dell'Emiro, di epoca arabo-normanna. Le origini del castello non sono molto certe, pare che sia stato costruito dall'emiro Giàfar II, ai tempi della dominazione araba in Sicilia. Nato come torre d'avvistamento e poi successivamente circondato da mura. Nel 1134 Giorgio d'Antiochia, ammiraglio del re normanno Ruggero II, cui Misilmeri era stata concessa, donò alla chiesa di S.Maria a Palermo (la Martorana), dieci villani dai nomi saraceni ed il casale Essariana, nel territorio di Misilmeri.
Il castello, dal XIV secolo subì diversi rifacimenti e trasformazioni, in particolare nel 1487 ad opera dell'architetto Matteo Carnalivari, che lo trasformò da fortilizio ragguardevole ad una vera residenza. In seguito, alle pendici del castello si formò un villaggio, da cui il nome Misilmeri che deriva dall'arabo Menzel-el-Emir e che significa appunto "villaggio dell'Emiro".
A Misilmeri, sulla cima di una rocca che sovrasta il centro abitato, sorge il castello dell'Emiro, di epoca arabo-normanna. Le origini del castello non sono molto certe, pare che sia stato costruito dall'emiro Giàfar II, ai tempi della dominazione araba in Sicilia. Nato come torre d'avvistamento e poi successivamente circondato da mura. Nel 1134 Giorgio d'Antiochia, ammiraglio del re normanno Ruggero II, cui Misilmeri era stata concessa, donò alla chiesa di S.Maria a Palermo (la Martorana), dieci villani dai nomi saraceni ed il casale Essariana, nel territorio di Misilmeri.
Il castello, dal XIV secolo subì diversi rifacimenti e trasformazioni, in particolare nel 1487 ad opera dell'architetto Matteo Carnalivari, che lo trasformò da fortilizio ragguardevole ad una vera residenza. In seguito, alle pendici del castello si formò un villaggio, da cui il nome Misilmeri che deriva dall'arabo Menzel-el-Emir e che significa appunto "villaggio dell'Emiro".














