Alla scoperta dell'antica Ietas: visita guidata tra storia e reperti a Monte Iato
Il parco archeologico di Monte Iato
Una giornata alla scoperta del parco archeologico dello Iato, tra storia e natura: sabato 12 maggio alle 10.30 si rinnova l'appuntamento con l'iniziativa "Alla scoperta di Ietas", visita guidata in due tappe.
Organizzata da Coopculture - che ha in gestione il parco archeologico di Monte Iato - in collaborazione con il Polo Regionale di Palermo per i Parchi e i Musei Archeologici, la visita porta alla scoperta di quello che è uno dei luoghi i più antichi della Sicilia.
Si tratta di un percorso in due tappe per una visita unica accompagnati da un archeologo: si salirà con una navetta fino alla sommità del monte, per scoprire la bellezza della città antica di Ietas e il meraviglioso paesaggio della valle dello Iato.
La visita, che ha una durata di 150 minuti, si conclude all’Antiquarium di Casa d’Alia, il museo che raccoglie una straordinaria collezione di reperti.
«Questi percorsi valorizzano la natura di questo sito, archeologico, naturalistico ambientale - spiega Francesca Spatafora, direttore del Polo archeologico – questo parco è nato con questa vocazione, di compenetrazione, dei valori storici con quelli ambientali. Ecco perché queste iniziative sono importanti: permettono di scoprire la natura e la sua storia».
Organizzata da Coopculture - che ha in gestione il parco archeologico di Monte Iato - in collaborazione con il Polo Regionale di Palermo per i Parchi e i Musei Archeologici, la visita porta alla scoperta di quello che è uno dei luoghi i più antichi della Sicilia.
Si tratta di un percorso in due tappe per una visita unica accompagnati da un archeologo: si salirà con una navetta fino alla sommità del monte, per scoprire la bellezza della città antica di Ietas e il meraviglioso paesaggio della valle dello Iato.
La visita, che ha una durata di 150 minuti, si conclude all’Antiquarium di Casa d’Alia, il museo che raccoglie una straordinaria collezione di reperti.
«Questi percorsi valorizzano la natura di questo sito, archeologico, naturalistico ambientale - spiega Francesca Spatafora, direttore del Polo archeologico – questo parco è nato con questa vocazione, di compenetrazione, dei valori storici con quelli ambientali. Ecco perché queste iniziative sono importanti: permettono di scoprire la natura e la sua storia».
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