Cappelli e accessori in uso nel '900: mostra alla Casa Museo Joe Di Maggio a Isola
Un tipico cappello di inizio secolo in un'opera di Giovanni Boldini
In occasione della festa della donna, BCsicilia Isola delle Femmine, in collaborazione con Mikifrà Designer, propone la mostra "Il romantico mondo della donna", esposizione di cappelli e accessori sulla vita quotidiana del '900, curata da Agata Sandrone.
La mostra è visitabile gratuitamente presso la Casa Museo Joe Di Maggio a Isola delle Femmine, da venerdì 8 a domenica 10 marzo, dalle 10.00 alle 13.00.
Nella mostra viene proposto un viaggio nel passato, per conoscere e apprezzare gli usi e i costumi delle donne del Novecento.
Un elemento molto importante dell'abbigliamento femminile era il copricapo. I cappellini in esposizione sono di proprietà della famiglia di Agata Sandrone e sono decorati con merletti, piume, seta, tulle, velluto e paglia.
Un altro accessorio usato in quel periodo era il parasole, nato dall'esigenza delle nobildonne di ripararsi dal sole e conservare il pallido incarnato distinguendosi dalle contadine che lavoravano nei campi e avevano una pelle abbronzata.
I parasoli venivano usati da donne di elevato ceto sociale ed erano realizzati con sete ricamate e velluti, oppure bordati di merletti e frange o ancora ricoperti interamente di merletto.
Le impugnature potevano essere in avorio, madreperla, osso o argento. Accessori femminili che non potevano mancare ad una donna erano inoltre il fazzoletto, i guanti e il ventaglio.
La mostra si propone come una passeggiata nella storia e vuole valorizzare un particolare aspetto del patrimonio culturale.
La mostra è visitabile gratuitamente presso la Casa Museo Joe Di Maggio a Isola delle Femmine, da venerdì 8 a domenica 10 marzo, dalle 10.00 alle 13.00.
Nella mostra viene proposto un viaggio nel passato, per conoscere e apprezzare gli usi e i costumi delle donne del Novecento.
Un elemento molto importante dell'abbigliamento femminile era il copricapo. I cappellini in esposizione sono di proprietà della famiglia di Agata Sandrone e sono decorati con merletti, piume, seta, tulle, velluto e paglia.
Un altro accessorio usato in quel periodo era il parasole, nato dall'esigenza delle nobildonne di ripararsi dal sole e conservare il pallido incarnato distinguendosi dalle contadine che lavoravano nei campi e avevano una pelle abbronzata.
I parasoli venivano usati da donne di elevato ceto sociale ed erano realizzati con sete ricamate e velluti, oppure bordati di merletti e frange o ancora ricoperti interamente di merletto.
Le impugnature potevano essere in avorio, madreperla, osso o argento. Accessori femminili che non potevano mancare ad una donna erano inoltre il fazzoletto, i guanti e il ventaglio.
La mostra si propone come una passeggiata nella storia e vuole valorizzare un particolare aspetto del patrimonio culturale.
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