Casa religiosa, ospizio, maneggio: alla scoperta dell'Istituto di incremento ippico per la Sicilia
Dal 19 ottobre al 4 novembre, per tre weekend, la manifestazione racconterà alla sua maniera 32 luoghi scelti con cura certosina con la collaborazione di tutte le istituzioni e di privati e realtà d'eccellenza della città, rintracciando siti che saranno una scoperta anche per gli stessi catanesi.
Intorno alla metà del XVII secolo, i Gesuiti iniziarono a utilizzare una tenuta di loro proprietà, poco fuori dalla cinta muraria cittadina, che si estendeva in un bucolico sobborgo conosciuto come “Vigna del Sardo”. Ma nella primavera del 1669 l’amena contrada venne travolta e ricoperta da un fitto strato di lava proveniente dal cratere generatosi a Nicolosi. Nel 1745, nella stessa area si cominciò a costruire un nuovo e più grande edificio, attribuendogli la specifica funzione di Casa per gli esercizi spirituali.
Dopo l’espulsione dei Gesuiti, nel 1822, il complesso divenne sede della Real Gendarmeria borbonica. E a seguito dell’Unità d’Italia, si trasformò in “Ospizio di Mendicità”. Infine, passò al patrimonio del Regno e nel 1869 venne adibita a “Deposito dei cavalli stalloni”. Quattro secoli di storia tutti da rivivere.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è accessibile ai disabili.














