Corpi nel tempo e nello spazio: a Noto in mostra "Asì es", personale di Rita Giliberto
Dal 4 al 24 luglio, i Bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata di Noto ospitano "Asì es. Corpi nel tempo e nello spazio", personale dell'artista Rita Giliberto, a cura di Vincenzo Medica, con un testo critico di Giuseppe Mendolia Calella.
Il titolo racconta una storia vera. "Asì es" (così è) è una frase cucita su uno dei teli esposti, scelta perché detta da una delle figure ritratte, una modella Argentina.
"Asì es" sintetizza il suo modo di stare al mondo, la semplicità diretta di chi non si nasconde e non si giustifica.
Il sottotitolo in italiano, "Corpi nel tempo e nello spazio", esplicita invece immediatamente il nucleo concettuale della mostra.
Al centro del progetto vi sono infatti i corpi, intesi come luoghi di memoria, identità e relazione, inseriti in epoche, contesti sociali e dimensioni affettive differenti.
Corpi che non vengono presentati come entità astratte, ma come archivi viventi di esperienze, affetti e ferite, continuamente attraversati dal tempo e trasformati dagli spazi fisici, culturali ed emotivi che abitano.
Il titolo suggerisce così una riflessione sulla stratificazione dell'esperienza umana e sul modo in cui ogni esistenza si costruisce, si modifica e si racconta attraverso il corpo.
Nei Bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata, in via Corrado Nicolaci 20 a Noto, dal 4 al 24 luglio, la mostra è visitabile dal lunedì al giovedì dalle 16.00 alle 21.00; venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 21.00, con ingresso libero.
Il titolo racconta una storia vera. "Asì es" (così è) è una frase cucita su uno dei teli esposti, scelta perché detta da una delle figure ritratte, una modella Argentina.
"Asì es" sintetizza il suo modo di stare al mondo, la semplicità diretta di chi non si nasconde e non si giustifica.
Il sottotitolo in italiano, "Corpi nel tempo e nello spazio", esplicita invece immediatamente il nucleo concettuale della mostra.
Al centro del progetto vi sono infatti i corpi, intesi come luoghi di memoria, identità e relazione, inseriti in epoche, contesti sociali e dimensioni affettive differenti.
Corpi che non vengono presentati come entità astratte, ma come archivi viventi di esperienze, affetti e ferite, continuamente attraversati dal tempo e trasformati dagli spazi fisici, culturali ed emotivi che abitano.
Il titolo suggerisce così una riflessione sulla stratificazione dell'esperienza umana e sul modo in cui ogni esistenza si costruisce, si modifica e si racconta attraverso il corpo.
Nei Bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata, in via Corrado Nicolaci 20 a Noto, dal 4 al 24 luglio, la mostra è visitabile dal lunedì al giovedì dalle 16.00 alle 21.00; venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 21.00, con ingresso libero.














