Corto night al CaMus: proiezioni e dibattiti con i registi presenti in sala
Con la prima serata "CaMusiana" interamente dedicata ai cortometraggi, l'appuntamento di domenica 11 ottobre prevede tre proiezioni: "Norte sur este oeste" di Pablo Otero (in lingua originale con sottotitoli in inglese); "Corpo muto" di Vincenzo Stellone (inedito) e "My social war" di Lorenzo Pileri (inedito).
"Norte sur este oeste" (Spagna, 2012). Enrique e Diego sono due dei pochi sopravvissuti a una catastrofe. Il loro istinto e la loro speranza li fanno andare avanti, ma il tempo passa e la mancanza di risorse li logora fisicamente e moralmente.
"Corpo muto" (Italia, 2020). Le pressioni sociali e le aspettative verso le donne possono far sentire le madri mancate delle donne incomplete, insoddisfatte e talvolta vittime di malessere psicologico. La protagonista, una madre mancata, vive una tempesta di emozioni portandola a un disequilibrio emotivo e terminando in una presa di coscienza.
"My social war" (Italia, 2020). Cortometraggio che critica attraverso una compra vendita di armi l'influenza negativa nella vita quotidiana di smartphone e socialmedia. Un membro della malavita e mercante d'armi mostra alla folla attraverso un'evoluzione bellica, quanto egli stesso radicato da tempo nella malavita, possa temere il potere e la dipendenza sprigionati da un'ogetto all'apparenza innocuo, lo smartphone.
La durata totale delle 3 proiezioni è di circa 28 minuti, che saranno intervellati da momenti dedicati a confronto e commenti in cui interverranno in sala anche i registi dei cortometraggi.
"Norte sur este oeste" (Spagna, 2012). Enrique e Diego sono due dei pochi sopravvissuti a una catastrofe. Il loro istinto e la loro speranza li fanno andare avanti, ma il tempo passa e la mancanza di risorse li logora fisicamente e moralmente.
"Corpo muto" (Italia, 2020). Le pressioni sociali e le aspettative verso le donne possono far sentire le madri mancate delle donne incomplete, insoddisfatte e talvolta vittime di malessere psicologico. La protagonista, una madre mancata, vive una tempesta di emozioni portandola a un disequilibrio emotivo e terminando in una presa di coscienza.
"My social war" (Italia, 2020). Cortometraggio che critica attraverso una compra vendita di armi l'influenza negativa nella vita quotidiana di smartphone e socialmedia. Un membro della malavita e mercante d'armi mostra alla folla attraverso un'evoluzione bellica, quanto egli stesso radicato da tempo nella malavita, possa temere il potere e la dipendenza sprigionati da un'ogetto all'apparenza innocuo, lo smartphone.
La durata totale delle 3 proiezioni è di circa 28 minuti, che saranno intervellati da momenti dedicati a confronto e commenti in cui interverranno in sala anche i registi dei cortometraggi.














