"Cortocircuito": al teatro Jolly lo spettacolo comico-grottesco di Maurizio Bologna
Al Teatro Jolly di Palermo, dal 3 al 19 dicembre, va in scena lo spettacolo "Cortocircuito", scritto e diretto da Maurizio Bologna, con Gaspare Sanzo, Salvo Cambria e Rosalba Bologna, che portano sul palco una rappresentazione comico/grottesca, dove l’incomunicabilità dei personaggi dà il titolo dello spettacolo.
I protagonisti della pièce teatrale formano un nucleo familiare all’interno del quale ognuno esprime il proprio disagio sociale ma non sono disposti a mediare, a cercare di condividere civilmente l’essere "famiglia".
Il tutto si svolge in una notte, il 24 dicembre, data in cui i tre cercano di racimolare qualche soldo inventandosi un improbabile presepe vivente in casa, con la speranza che venga visitato dai vicini o conoscenti. In realtà quella notte verrà visitato da una sola persona, inaspettata.
La situazione viene inasprita ed amplificata all’esasperazione dalla povertà e dagli inevitabili disagi. Gli sfoghi che ogni personaggio ha, la rabbia grottesca che scaturisce dalla condizione che vivono, portano lo spettatore dentro uno squarcio di vita quotidiana, apparentemente normale, dove l’assurdo degli avvenimenti prende il sopravvento. Da qui, la consapevolezza del necessario bisogno degli altri.
I protagonisti della pièce teatrale formano un nucleo familiare all’interno del quale ognuno esprime il proprio disagio sociale ma non sono disposti a mediare, a cercare di condividere civilmente l’essere "famiglia".
Il tutto si svolge in una notte, il 24 dicembre, data in cui i tre cercano di racimolare qualche soldo inventandosi un improbabile presepe vivente in casa, con la speranza che venga visitato dai vicini o conoscenti. In realtà quella notte verrà visitato da una sola persona, inaspettata.
La situazione viene inasprita ed amplificata all’esasperazione dalla povertà e dagli inevitabili disagi. Gli sfoghi che ogni personaggio ha, la rabbia grottesca che scaturisce dalla condizione che vivono, portano lo spettatore dentro uno squarcio di vita quotidiana, apparentemente normale, dove l’assurdo degli avvenimenti prende il sopravvento. Da qui, la consapevolezza del necessario bisogno degli altri.














