"Dalla Preistoria al Medioevo": visite alle collezioni del Museo civico "Belgiorno" di Modica
Uno dei pezzi della collezione del Museo civico "Belgiorno" di Modica
Cattedrali barocche e piccole chiese nascoste, circoli e palazzi nobiliari, musei, giardini e persino un piccolo teatro: "Le Vie dei Tesori" debuttano a Ragusa, Modica e Scicli con tre weekend alla scoperta dei gioielli del Val di Noto in programma ogni venerdì, sabato e domenica dal 14 al 30 settembre.
A Modica si può vivere un viaggio "Dalla Preistoria al Medioevo" all'interno del Museo civico "Belgiorno", uno dei più imponenti palazzi affacciati sul centralissimo corso Umberto I.
Antico monastero benedettino, poi Tribunale e ora spazio espositivo, il Museo ospita una ricca collezione archeologica che racconta il territorio modicano e la sorprendente continuità abitativa dell’area urbana, dall’età paleolitica al Medioevo.
Un magnifico scalone in pietra conduce alle sale del Museo dedicato allo studioso Franco Libero Belgiorno, che negli anni Cinquanta avviò la raccolta e la catalogazione dei reperti rinvenuti negli scavi condotti nei complessi funerari iblei, come la Cava d’Ispica, e nei quartieri della città, soprattutto nell’area del castello. Tra i "pezzi" importanti spicca il famoso Eracle di Cafeo, una statuetta bronzea rinvenuta nell’alveo del fiume Irminio e ricondotta al Terzo secolo a.C.
La visita ha una durata di 20 minuti e non è accessibile ai disabili.
A Modica si può vivere un viaggio "Dalla Preistoria al Medioevo" all'interno del Museo civico "Belgiorno", uno dei più imponenti palazzi affacciati sul centralissimo corso Umberto I.
Antico monastero benedettino, poi Tribunale e ora spazio espositivo, il Museo ospita una ricca collezione archeologica che racconta il territorio modicano e la sorprendente continuità abitativa dell’area urbana, dall’età paleolitica al Medioevo.
Un magnifico scalone in pietra conduce alle sale del Museo dedicato allo studioso Franco Libero Belgiorno, che negli anni Cinquanta avviò la raccolta e la catalogazione dei reperti rinvenuti negli scavi condotti nei complessi funerari iblei, come la Cava d’Ispica, e nei quartieri della città, soprattutto nell’area del castello. Tra i "pezzi" importanti spicca il famoso Eracle di Cafeo, una statuetta bronzea rinvenuta nell’alveo del fiume Irminio e ricondotta al Terzo secolo a.C.
La visita ha una durata di 20 minuti e non è accessibile ai disabili.
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