Dopo decenni di chiusura un nuovo itinerario a Palermo: la torre di Sant'Antonio Abate
La chiesa di Sant'Antonio Abate in via Roma a Palermo
Edificata su i resti della Torre di avvistamento Pharat (di origine araba), la nobile famiglia dei Chiaramonte, grandi devoti del Santo Abate, impreziosirono la fabbrica della chiesa con la costruzione di una sontuosa torre campanaria.
Ancora oggi, dalla Torre è ben visibile la trasformazione che ha subito la città, scorgendo in lungo e in largo il mare all’orizzonte che si posa sul quartiere della "Loggia o Mandamento Castellammare".
Conosciuta come chiesetta Ecce Homo per via di un'importante edicola votiva che si trova esternamente alla chiesa in realtà è dedicata a Sant'Antonio Abate (leggi l'articolo di approfondimento).
Dopo quasi trent'anni di chiusura a causa di alcuni restauri e di aperture spot dal primo novembre scorso ha aperto in pianta stabile la chiesa che si trova su via Roma vicino l'incrocio con via Vittorio Emanuele, è possibile visitarla (tutti i giorni dalle 10 alle 18) grazie all'associazione Amici dei Musei Siciliani con un biglietto di 2.50 euro con una guida e la domenica si celebra la messa.
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