"Due Millimetri": il delitto di Giarre in scena (in anteprima) ai Cantieri Culturali alla Zisa
In anteprima teatrale, Dario Muratore e Massimo Vinti mettono in scena "Due Millimetri" il caso di cronaca che negli anni Ottanta sconvolse l'Italia che si scoprì omofoba.
La mini rassegna teatrale è in programma il 28, il 29 e il 31 ottobre alle ore 21.15 allo Spazio Franco presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.
Gli attori e autori Dario Muratore e Massimo Vinti, muovendosi in uno spazio-non spazio onirico ed elettronico, si domandano cosa significhi essere "quasi abbracciati" o come sia possibile tenersi "quasi per mano".
Un lavoro che si vuole porre come contraltare evocativo, come recupero e come inchiesta che risvegli le coscienze sul delitto di Giarre a quarantuno anni da quando è stato consumato e come, infine, tributo a Giorgio e Toni: i due protagonisti, loro malgrado del delitto, trovati morti ma ancora mano nella mano, uccisi dall’omofobia il 31 ottobre del 1980.
Un delitto ancora oggi senza un colpevole che fece sbocciare il germoglio del movimento Lgbtq+ in Italia: all’indomani del caso di cronaca, tra manifestazioni e proteste, i militanti diedero vita ad Arcigay.
La mini rassegna teatrale è in programma il 28, il 29 e il 31 ottobre alle ore 21.15 allo Spazio Franco presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.
Gli attori e autori Dario Muratore e Massimo Vinti, muovendosi in uno spazio-non spazio onirico ed elettronico, si domandano cosa significhi essere "quasi abbracciati" o come sia possibile tenersi "quasi per mano".
Un lavoro che si vuole porre come contraltare evocativo, come recupero e come inchiesta che risvegli le coscienze sul delitto di Giarre a quarantuno anni da quando è stato consumato e come, infine, tributo a Giorgio e Toni: i due protagonisti, loro malgrado del delitto, trovati morti ma ancora mano nella mano, uccisi dall’omofobia il 31 ottobre del 1980.
Un delitto ancora oggi senza un colpevole che fece sbocciare il germoglio del movimento Lgbtq+ in Italia: all’indomani del caso di cronaca, tra manifestazioni e proteste, i militanti diedero vita ad Arcigay.














