"Egoisti": al cinema Gaudium il docu-film dedicato ai 50 anni di Medici Senza Frontiere
Il gruppo di volontari di Medici Senza Frontiere (MSF) di Palermo organizza, lunedì 15 novembre al cinema Gaudium a partire dalle ore 18.00, una serata dedicata ai 50 anni di attività dell'associazione, che prevede la proiezione del docu-film "Egoisti", con la voce narrante di Stefano Accorsi.
Un racconto collettivo che raccoglie le interviste a 40 operatori umanitari di tutto il mondo, che raccontano le loro esperienze nelle missioni MSF: attraverso i loro racconti emergono la passione, l’impegno ma anche i rischi, l’impotenza e i sentimenti con cui devono fare i conti durante le loro missioni e l’impatto di questa scelta sulla propria vita e su quella dei propri cari che restano a casa.
Alla fine della proiezione interviene Edmond Tarek Keirallah per testimoniare la sua esperienza come operatore umanitario di MSF in diversi contesti, e attualmente come coordinatore del progetto di MSF a Palermo, un ambulatorio specialistico per la riabilitazione di migranti e rifugiati sopravvissuti a violenza intenzionale e tortura.
Nel film tutti diventano protagonisti e testimoni allo stesso tempo, non solo gli operatori umanitari ma anche i loro congiunti che condividono la loro storia privata, le loro speranze, progetti e in generale la capacità e la voglia di aiutare chi soffre.
Un racconto collettivo che raccoglie le interviste a 40 operatori umanitari di tutto il mondo, che raccontano le loro esperienze nelle missioni MSF: attraverso i loro racconti emergono la passione, l’impegno ma anche i rischi, l’impotenza e i sentimenti con cui devono fare i conti durante le loro missioni e l’impatto di questa scelta sulla propria vita e su quella dei propri cari che restano a casa.
Alla fine della proiezione interviene Edmond Tarek Keirallah per testimoniare la sua esperienza come operatore umanitario di MSF in diversi contesti, e attualmente come coordinatore del progetto di MSF a Palermo, un ambulatorio specialistico per la riabilitazione di migranti e rifugiati sopravvissuti a violenza intenzionale e tortura.
Nel film tutti diventano protagonisti e testimoni allo stesso tempo, non solo gli operatori umanitari ma anche i loro congiunti che condividono la loro storia privata, le loro speranze, progetti e in generale la capacità e la voglia di aiutare chi soffre.














