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Euripide e la tragedia delle passioni estreme: "Ippolito" al Teatro antico di Segesta

  • Calatafimi Segesta Festival - Dionisiache 2018
  • Teatro Antico di Segesta - Calatafimi-Segesta (Tp)
  • 28 agosto 2018 (evento concluso)
  • 19.15
  • 23 euro (intero), 19 euro (ridotto), 16 euro (ridotto plus)
  • Biglietti disponibili nei circuiti di prevendita abituali. Info al numero 370 1379758
Nell'ambito del "Calatafimi Segesta Festival - Dionisiache 2018" va in scena al Teatro antico di Segesta la tragedia di Euripide "Ippolito", con la traduzione, la regia e l'adattamento di Nicola Alberto Orofino, martedì 28 agosto.

In scena Egle Doria, Silvio Laviano, Luana Toscano, Gianmarco Arcadipane, con le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola. Lo spettacolo è una produzione dell'Associazione Culturale Madè. Progetto in residenza a "Teatro in Fortezza 2018" di Sperlinga, in collaborazione con Teatri di Pietra – Sicilia 2018 e Teatro Stabile di Catania.

"Ippolito" di Euripide è la tragedia delle passioni estreme. La passione di Fedra che è febbre d’amore altissima, senza nessuna possibilità di guarigione; la passione di Ippolito che è fanatismo e esaltazione di tutto ciò che è puro e casto (e quindi innanzitutto esaltazione per se stesso); la passione di Teseo, che è ira funesta e distruttrice in cui la grazia non trova dimora.

Tutti e tre i protagonisti di questa tragedia verbalizzano le proprie passioni in maniera ossessiva. Sono tre personaggi vistosi, appariscenti, le cui parole hanno la capacità di analizzare, nascondere, cambiare, camuffare, dilatare gli eventi della tragedia.

Un dramma pieno di opposizioni, parallelismi e duplicazioni. "Ippolito" è per questo una tragedia simmetrica, in cui si fronteggiano personaggi pieni di tormenti generati dall’incapacità di comprendere le origini dei disagi degli altri protagonisti. 

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